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Casa 2.0: l'appartamento transformer

Metti 24 stanze in un monolocale.

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Hong Kong è una città moderna, vibrante e movimentata: è un centro per gli affari asiatici e uno storico porto dell'Oriente. Ma è anche una città con poca superficie e poco spazio, per questo, ben prima che la Tigre cinese cominciasse a ruggire, l'area metropolitana si è sempre sviluppata verso l'alto, con palazzi e grattacieli. Il problema dello spazio era ben chiaro già dai tempi della colonia inglese, quando possedere un posto auto per una piccola utilitaria costava più che comprare una Ferrari nuova di zecca dal concessionario.

 

“Mobili ed elettrodomestici corrono su rotaie nascoste”

 

Poco spazio - Anche se la superficie urbana è molto risicata, conta circa 7 milioni di abitanti, principalmente racchiusi in piccoli appartamenti, che ospitano nuclei familiari allargati: gentori, figli, fratelli e nipoti, tutti insieme. Ma tra i cittadini, almeno uno ha pensato ad una soluzione geniale al problema dello spazio: la casa Transformer, che nasconde al suo interno 24 differenti stanze e sfrutta ogni centimetro quadrato presente nell'appartamento.

 

Far di necessità, virtù - Si tratta di un progetto dell'architetto Gary Chang che, vuoi per studio, vuoi per esigenze di vita, ha sviluppato, per sé e la sua famiglia, questo particolare appartamento modulare. Su Youtube c'è un accurato video, con l'intervista all'autore e il filmato delle differenti trasformazioni che il piccolo monolocale puàò eseguire: le pareti sono tutte mobili e scorrono su delle rotaie nascoste: si sposta la libreria e dietro c'è l'armadio che, una volta spostato, permette di entrare nella vasca da bagno. Se non ci si immerge nella vasca, la si può coprire con un letto, basculante, per gli ospiti. In pratica sono ben 24 le diverse combinazioni con cui arredare gli interni della stanza, così da non stancarsi mai ed avere sempre il locale di cui si ha bisogno in quel momento. Il soffitto a specchio, oltre a creare l'illusione ottica di maggior spazio, contribuisce all'illuminazione degli interni con luce naturale.

 

Dove lo hai già visto - La fantascienza è spesso precursore delle innovazioni umane, anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni. Questo piccolo appartamento di Hong Kong non può che ricordare a tutti il monolocale del taxista volante Bruce Willis, nella pellicola di Luc Besson “Il Quinto Elemento”, dove il letto veniva inglobato dalle pareti e la doccia scompariva sotto al pavimento, per far posto all'armadio… delle pistole.

 

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28 aprile 2010