Innovazione

Berkeley Lab e l'energia prodotta dai virus

Grazie alla tecnologia piezoelettrica

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In un futuro non troppo lontano avere un virus nel pc o nel telefono potrebbe essere una cosa molto positiva. O almeno così pensano al noto Berkeley Lab...

"Si chiama effetto piezoelettrico e sono in molti a studiarlo"
Virus piezoelettrici - Quelli del Berkeley Lab continuano a sfornare invenzioni che potrebbero cambiare il modo di produrre energia elettrica. Questa volta l'elettricità viene generata da alcuni virus geneticamente modificati che, quando vengono toccati, producono piccole cariche di energia. Il primo esperimento ha già funzionato, trasformando un tocco nell'energia necessaria ad accendere un piccolo schermo Lcd. Come quello delle vecchie calcolatrici, per capire di cosa stiamo parlando.

Strati di virus - La capacità di trasformare la pressione, o un piccolo movimento, in energia elettrica si chiama "effetto piezoelettrico" ed è noto da svariati decenni. La possibilità di utilizzare i virus per attivare questo effetto, però, è una grande scoperta. In realtà di virus modificati ne servono parecchi e vengono disposti a strati: una ventina. Con questa quantità di virus, disposti in un quadrato da un centimetro di lato, si ottiene il passaggio di sei nanoampere di corrente a 400 millivolt.

Troppo poco? - Come al solito, quindi, parliamo di minuscole quantità di energia che, però, vengono prodotte in maniera assolutamente nuova. Gli spazi di crescita sono enormi, come spiega
Seung-Wuk Lee, uno degli scienziati del Berkeley Lab che sta conducendo l'esperimento: "Stiamo lavorando sui possibili modi di migliorare questa dimostrazione di principio. Poiché gli strumenti della biotecnologia permettono la produzione di virus geneticamente modificati in larga scala, i materiali piezoelettrici basati sui virus possono offrire una via verso una nuova microelettronica".

17 maggio 2012
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