Arriva il primo sex game per Kinect

Per Xbox 360? No, per PC.

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La Nintendo Wii è la console più indicata per i bambini, e su questo non vi sono dubbi; ma qual'è, invece, quella più adatta agli adulti? Fino a poco tempo fa, non veniva fatta alcuna distinzione tra Xbox 360 e PS3, poi all'inizio dell'anno è uscito Heavy Rain, il primo videogame contenente sequenze che ritraggono i personaggi nella loro vita intima ed addirittura alcune scene di nudo, ed in questo modo Sony ha monopolizzato l'attenzione del pubblico adulto. Il mese scorso, però, è stato lanciato il Kinect, il controller che ha cambiato il volto dell'intrattenimento videoludico e che ora s'appresta a ridefinire gli standard dei titoli vietati ai minori.Sta, infatti, per essere pubblicato il primo sex game Kinect-compatibile: ovviamente, la trama è del tutto irrilevante, mentre la vera novità è l'interfaccia stessa, costruita con un apposito software denominato ThriXXX, che consente d'interagire con le ragazze virtuali rappresentate sullo schermo muovendo semplicemente le mani ed il corpo. Per ora, non è stato reso noto il titolo e sono disponibili solo alcuni minuti di video che ne mostrano, per così dire, il potenziale: già dalle prime immagini s'intuisce la libertà d'azione di cui può godere - in tutti i sensi - il giocatore. D'altra parte, quale sistema meglio del Kinect avrebbe mai potuto valorizzare questo genere d'intrattenimento? Si può agire senza restrizioni di sorta, le sensazioni rimandano - seppure parzialmente - a quelle che si provano nella realtà e, in particolare, le mani restano libere.Probabilmente non l'avrete notato, eppure da quando abbiamo iniziato a parlare di questo nuovo sex game non abbiamo ancora nominato la console made in Redmond. Il perché è presto detto: non serve possedere l'Xbox 360 per poterlo utilizzare, basta collegare il controller ad un normale PC con Windows 7, installare i driver open source sviluppati ad hoc ed infine si può giocare senza problemi di compatibilità.In giorni come questi, quando le nostre città sono attanagliate dal freddo, niente è più opportuno di un videogame "bollente", direte voi; d'accordo, la voglia di mettere il naso fuori dalla porta si volatilizza appena lanciamo uno sguardo alla stazione barometrica, ma fate molta attenzione a non trasformarvi nella versione 2.0 di Lars, perché è facile perdere il senso della realtà con tecnologie simili!

 

17 dicembre 2010 | Luca Busani