3M investe sul display che si legge al sole

Per il display del futuro.

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La scorsa estate, Amazon lanciò in rete una pubblicità particolarmente riuscita, dove un uomo ed una donna ai bordi di una piscina consultavano rispettivamente un iPad ed un Kindle: il confronto risultava molto efficace, perché il pannello LCD del primo in un posto così assolato diventava pressoché illegibile, mentre l’e-ink del secondo funzionava lo stesso in modo ottimale. Nonostante questo evidente pregio, il pubblico continua a preferire l’iPad al Kindle, perché - lettori incalliti a parte - è difficile rinunciare in un dispositivo multimediale all’alta risoluzione ed ai colori, anche se il problema di fondo rimane sostanzialmente immutato: pertanto come fare per ovviare alla scarsa leggibilità dei display a cristalli liquidi in piena luce solare?

La cino-americana Pixel Qi Corporation ha preso il meglio delle due diverse tecnologie e le ha unite in un nuovo tipo di LCD, dai consumi ridottissimi ed in grado di commutare dalla modalità a colori a quella in bianco e nero ad alto contrasto attraverso un semplice sensore di luminosità ambientale. Fino ad oggi, però, questo prodotto non ha riscosso il successo meritato, visto che soltanto l’indiana Notion Ink ha deciso di adottarlo per il suo tablet Adam, peraltro senza raggiungere le vendite sperate. Siamo quindi davanti all’ennesima invenzione grandiosa a rischio dimenticatoio? Con ogni probabilità no, perché 3M, azienda leader nella produzione di pellicole e polimeri, ha deciso di scommettere su questa nuova tecnologiae fornirà denaro, mezzi e uomini a Pixel Qi, affinché possa completare la ricerca e lo sviluppo dei suoi rivoluzionari prototipi. D’altronde, il potenziale economico-commerciale di questi display onnifunzionanti è indubbio e 3M lo sa bene, tant’è che conta di rivendere i brevetti finali a tutti i più importanti produttori di tablet PC del pianeta.

A questo punto, sorge un nuovo interrogativo: chi si farà avanti per prima? Sarà Apple per il suo iPad 3, oppure l’acerrima nemica Samsung per un futuro Galaxy Tab? O magari sarà Google che, insieme alla neoacquisita Motorola, sorprenderà tutti? La risposta la vedremo sulle spiagge l’anno prossimo. (ga)


13 Settembre 2011 | Luca Busani