Le 11 previsioni di Bill Gates che si sono avverate

Il fondatore di Microsoft già nel 1999 parlava di smartphone, social network, pubblicità personalizzate, Internet delle cose e assistenti digitali.  Peccato che su molti di queste "previsioni" la sua azienda non abbia molto da dire.

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Dopo 33 anni di successi con Microsoft, Bill Gates oggi si gode la sua fortuna e si dedica alla sua fondazione, la Bill & Melinda Gates Foundation, considerata la più grande al mondo. Nel 1999, quando ancora regnava sul mondo del software, venne dato alle stampe un suo libro, Business @lla velocità del pensiero, che riletto oggi si rivela quantomeno profetico. Il fondatore e a lungo amministratore delegato di Microsoft aveva previsto quasi tutto del mondo tecnologico in cui viviamo, dall'esplosione degli smartphone ai nuovi modi di vendere e fare pubblicità online, dagli assistenti digitali al lavoro online, fino all'Internet delle Cose. Le sue visioni sono quasi inquietanti per quanto sono precise, ma del resto si tratta di uno dei personaggi chiave della rivoluzione digitale. Vediamo una per una le sue predizioni azzeccate.

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Il trionfo degli smartphone. Secondo Bill Gates le persone avrebbero utilizzato «piccoli device che permetteranno di stare in contatto e portare avanti i loro business ovunque». Vide anche la possibilità di leggere news e controllare i voli aerei tramite telefonini. Teniamo conto che il primo iPhone arrivò solo 9 anni dopo.

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Social media. Parlando di «siti privati per amici e familiari per chattare e organizzare eventi», il papà di Windows non fece che preconizzare l'arrivo di Myspace (2003), Facebook (2004), Twitter (2006), Instagram (2010).

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Salute e pagamenti online. Gates capì che Internet sarebbe stato utilizzato per pagare conti, monitorare le finanze e anche la salute, attraverso il dialogo con i medici. Se PayPal è l'esempio più chiaro dei pagamenti online e i siti di trading online spopolano, c'è da dire che in campo medico la Rete non ha ancora portato quella rivoluzione che l'imprenditore americano aveva annunciato.

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Siti di comparazione prezzi. Gates prevedeva la nascita di servizi online di confronto dei prezzi dei prodotti, per offrire la possibilità all'utente di scegliere il prodotto più adatto senza troppo sforzo. In effetti, da Amazon ai vari trova-prezzi, la Rete è piena di siti del genere.

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Pubblicità personalizzate. Quando prenotiamo un viaggio a Shanghai, i siti di booking iniziano a bombardarci di proposte di hotel, auto a noleggio, ristoranti e attività da fare nella città cinese. È "colpa" di software sempre più sofisticati che riescono a monitorare i nostri interessi, i luoghi che visitiamo e le attività che facciamo, e agiscono di conseguenza (Qui vi spieghiamo come funzionano e che cosa sanno di noi). Nel 1999 erano tecnologie ancora di là da venire.

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Condivisione degli interessi. Gates ragionò su cosa aggrega le comunità online, giungendo alla conclusione che, più che la vicinanza territoriale, siano gli interessi a legarci in Rete. Pinterest potrebbe essere un esempio calzante. Il genio del software predisse anche la nascita di spazi di discussione tematica, come ad esempio la politica: oggi forum e sezioni dei siti di news aperti ai commenti sono all'ordine del giorno. E social come Twitter e Facebook hanno giocato ruoli importanti in alcuni movimenti politici (la Primavera Araba, Occupy Wall Street).

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Smart tv e chat in diretta. Qui la previsione non è approfondita, ma Gates parlò di programmi televisivi durante i quali sarebbero comparsi link a siti specifici in cui approfondire i contenuti televisivi; in effetti succede da un po', ma la smart tv è un'altra cosa (seppur ancora poco chiara). Il miliardario americano fece anche l'esempio di una gara sportiva vista in tv, spiegando che in futuro avremmo potuto commentarla con gli amici in tempo reale, e magari votare il vincitore. È quello che succede oggi grazie agli smartphone e a social network come Twitter.

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Assistenti digitali. Siri, Cortana, Google Now sono tra noi, ma nel 1999 non era facile prevederne l'esistenza. Gates immaginò questo futuro fatto di notifiche e suggerimenti su qualsiasi argomento (ricerche in Rete, navigazione stradale, chiamate da fare).

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Internet delle cose. Gates estese alla casa e all'ufficio il concetto di assistente personale, arrivando a prefigurare la diffusione dell'Internet of Things, il sistema di oggetti intelligenti in grado di comunicare fra loro, macinare dati e fornirci informazioni. Siamo ancora agli inizi, ma il termostato Nest (di Google) e i Beacon (piccoli oggeti hardware che trasmettono informazioni, spesso commerciali, al nostro telefonino quando entriamo in un negozio) vanno in questa direzione.

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Videosorveglianza. Tecnologia e sicurezza si sarebbero unite, secondo Gates, per controllare la nostra casa attraverso un monitoraggio video costante. Che rischia di diventare uno strumento da Grande Fratello: avete presente la serie tv Person of Interest?

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Lavoro social. Dall'organizzazione dei progetti, fino al reclutamento via Internet (pensiamo a un sito come Linkedin), Gates aveva descritto la possibilità di utilizzare la Rete come strumento per fare e trovare lavoro. La sua competenza nel mondo del software gli fece capire che avremmo visto lo sviluppo di programmi di condivisione dei progetti.

Dopo 33 anni di successi con Microsoft, Bill Gates oggi si gode la sua fortuna e si dedica alla sua fondazione, la Bill & Melinda Gates Foundation, considerata la più grande al mondo. Nel 1999, quando ancora regnava sul mondo del software, venne dato alle stampe un suo libro, Business @lla velocità del pensiero, che riletto oggi si rivela quantomeno profetico. Il fondatore e a lungo amministratore delegato di Microsoft aveva previsto quasi tutto del mondo tecnologico in cui viviamo, dall'esplosione degli smartphone ai nuovi modi di vendere e fare pubblicità online, dagli assistenti digitali al lavoro online, fino all'Internet delle Cose. Le sue visioni sono quasi inquietanti per quanto sono precise, ma del resto si tratta di uno dei personaggi chiave della rivoluzione digitale. Vediamo una per una le sue predizioni azzeccate.