100 grandi idee Made in Italy

Dall’auto di Ritorno al Futuro al cruciverba, dalle scale dei pompieri ai sacchetti biodegradabili del supermercato. Sono solo alcune delle “grandi idee” venute alla luce, nel corso dell’ultimo secolo e mezzo, grazie alla creatività di italiani. Ecco la cronologia anno per anno.

186018701880189019001910_20193019401950immagine20198019902000_10Approfondimenti
1860

Un disegno dei primi del Novecento che raffigura il Canale di Suez: l'opera, progettata dall'italiano Luigi Negrelli, fu ultimata nel 1869. Ecco le altre grandi innovazioni "made in Italy" che hanno caratterizzato i primi anni dopo l'Unità d'Italia.

1861: l’abate Giovanni Caselli inventa il pantelegrafo, precursore del fax.
1865: Antonio Pacinotti presenta la dinamo, una macchina che trasforma il movimento in energia elettrica.
1866: Enrico Bottini introduce la disinfezione di ferite e ferri chirurgici con una soluzione di acido fenico.
1867: l’astronomo Giovanni Schiaparelli comprende l’origine delle stelle cadenti.

1870

Una foto degli anni Venti mostra due bambini che parlano al telefono. L'invenzione fu per decenni attribuita ad Alexander Bell. Ma l'innovazione – e anche la Corte Suprema degli Usa lo ha stabilito nel 2002 – è da attribuire ad Antonio Meucci, che nel 1871 aveva depositato un brevetto temporaneo del telettrofono, un apparecchio precursore del telefono. Le altre innovazioni italiane degli anni 1870:

1873: Paolo Porta brevetta una scala trasportabile e autosostentante, per i vigili del fuoco; Camillo Golgi evidenzia la struttura del neurone.
1876: nel riparare il suo organetto, Mariano Dallapè apporta anche alcune migliorie: nasce la fisarmonica diatonica a cassetta.
1878: Benvenuto D’Alessandro inventa una borsa gonfiabile da usare come salvagente; Antonio Michela Zucco brevetta una tastiera in due parti per la stenografia.

1880

La pizza Margherita è stata concepita, secondo una ricostruzione condita da un pizzico di leggenda, da un pizzaiolo napoletano che voleva celebrare – col "tricolore" di basilico, mozzarella e pomodoro – l'arrivo della regina Margherita di Savoia in visita a Napoli. Era il 1889. Ecco gli altri "momenti" di grande innovazione italiana di quegli anni.

1880: 5 mesi prima di Edison, Alessandro Cruto mette a punto una lampadina a incandescenza. 1882: il medico Carlo Forlanini inventa lo pneumotorace artificiale; contemporaneamente a Karl Benz, Enrico Bernardi perfeziona un motore a combustione a benzina, la Motrice Pia.
1884: Angelo Moriondo, albergatore di Torino, inventa la macchina per il caffè espresso.
1885: il piemontese Giovanni Gilardini brevetta un ombrello ad apertura automatica.
1886: don Antonio Bonino brevetta l’evaporimetro, per misurare l’umidità; Giovanni Battista Marzi installa in Vaticano la prima centrale telefonica automatica (gestiva dieci numeri).

1890

Uno sfigmomanometro, apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Fu inventato nel 1896 dal medico piemontese Scipione Riva Rocci che non volle mai brevettarlo, rinunciando a ogni offerta di sfruttamento commericiale. In quegli anni i colpi di genio italiani furono diversi: alcuni cambiarono la nostra vita, altri finirono nel dimenticatoio...

1890: viene ideato un cruciverba (senza caselle nere) dal giornalista lecchese Giuseppe Airoldi.
1894: Filoteo Alberini mette a punto il kinetografo, antesignano del cinema.
1895: Guglielmo Marconi fa squillare un campanello premendo un trasmettitore a distanza. Nasce la radio.
1896: il batteriologo Giuseppe Sanarelli isola il Bacillus icteroides da pazienti affetti da febbre gialla.

1900

Un moderno aliscafo. Questo mezzo di trasporto fu ideato ai primi del Novecento da Enrico Forlanini, già noto per i suoi progetti di aerei, dirigibili ed elicotteri. Grazie a particolari alette poste sotto lo scafo, l'imbarcazione emergeva parzialmente dall'acqua riducendo così la resistenza all'avanzamento. Sempre nei primi anni del XX secolo accadde...

1901: la pedagogista marchigiana Maria Montessori elabora un metodo educativo basato su libertà e interazione con l’ambiente.
1902: Giuseppe Mercalli espone alla comunità scientifica la scala sismologica che prende il suo nome.
1903: un gelataio italiano emigrato a New York, Italo Marchioni, serve il gelato in un cono di cialda.
1905: l’energia geotermica (da soffioni boraciferi) viene impiegata per produrre energia elettrica a Larderello (Pisa).
1907: Alessandro Artom costruisce antenne per la ricezione di onde radio unidirezionali (radiogoniometro).
1909: l’ecclesiastico Luigi Cerebotani mette a punto il teletipografo, prima telescrivente.
1909: Filippo Tommaso Marinetti fonda il Futurismo.

1910_20

Strano ma vero, uno dei cioccolatini più famosi al mondo nacque (nel 1922) per caso, per riciclare gli scarti della lavorazione di altri prodotti della Perugina. All'inzio si chiamava Cazzotto (per la forma che ricordava un pugno chiuso), ma il cambio di nome portò fortuna al Bacio e alla sua ideatrice, Luisa Spagnoli (una delle fondatrici della Perugina) che divenne famosa come imprenditrice della moda. Ma quelli furono gli anni anche di altre innovazioni italiane, nel campo della scienza e della tecnologia.

1910: il medico Luigi Devoto fonda a Milano la prima Clinica del lavoro, dedicata alle malattie professionali; il fisico Domenico Pacini contribuisce alla scoperta dei raggi cosmici.
1914: nel film Cabiria il regista Giovanni Pastrone idea la carrellata della cinepresa.
1921: il demografo Corrado Gini crea un indice per misurare le disuglianze di reddito nelle nazioni.
1924: si inaugura il primo tratto della Milano-Varese (oggi A8), la prima autostrada del mondo.
1926: il matematico Vito Volterra stabilisce un sistema di equazioni che descrive l’equilibrio prede-predatori in un ecosistema.

1930

La moka fu inventata da Alfonso Bialetti nel 1933. L'apparecchio, in lega d'alluminio e bakelite, prese il nome dalla città yemenita di Mokha, dove si produceva una qualità di caffè. Negli anni Trenta, grazie alla creatività di italiani, arrivarono altre altre conquiste nel campo della scienza, della tecnologia e della vita di tutti i giorni.

1930: il primo elicottero vola per 8 minuti e 45 secondi, è il DAT3 di Corradino D’Ascanio.
1930: si sperimenta il cemento armato alleggerito di Pier Luigi Nervi;
1930: il nutrizionista Franco Piroddi nota la validità della dieta mediterranea.
1933: un apparecchio perfezionato da Giuseppe Occhialini conferma l’esistenza del positrone, particella di antimateria.
1935: Carlo Antonio Ferretti ottiene una fibra sintetica dalla caseina, e la chiama Lanital.
1935: Tullio Campagnolo inventa il moderno cambio per bicicletta (che non richiede di fermarsi).
1935:  il farmacologo Vittorio Erspamer isola la serotonina, sostanza che regola, tra l’altro, sonno, umore e appetito.
1935: il siciliano Gaetano Fuardo perfeziona una benzina solida e ininfiammabile;
1935: Gino Modigliani, per l’Olivetti, progetta una macchina per scrivere che rende visibile il testo mentre viene scritto.
1936: l’alpinista Vitale Bramani mette a punto una suola in gomma vulcanizzata, tassellata, adatta a ogni tipo di scalata: Vibram;
1937: Teseo Tesei perfeziona un autorespiratore subacqueo che permette di restare immersi per ore.
1938: Enrico Fermi riceve il Nobel per le ricerche sull’energia nucleare.

1940

Enrico Piaggio posa in uno degli stabilimenti di produzione della Vespa. A progettare lo scooter (il primo al mondo ad avere una carrozzeria portante) fu l'ingegnere abruzzese Corradino D'Ascanio. Grazie al suo originale design, alla grande manovrabilità e alla innovativa posizione di guida, la Vespa fu un successo planetario. Dal 1946 (anno del debutto) a oggi ne sono state vendute oltre 17 milioni. E non fu l'unico "successo" del made in Italy di quegli anni...

(Primi anni ’40): grazie a De Sica e Rossellini nasce il Neorealismo, che influenzerà l’intero cinema mondiale.
1944: la prima gelatiera automatica viene messa a punto da Bruto Carpigiani.
1947: la Cisitalia 202 viene realizzata da Pininfarina. Sarà la prima auto esposta in un museo d’arte (il Moma di New York).
(Fine anni ’40) L’allenatore triestino Nereo Rocco porta al successo un sistema che privilegia l’aspetto difensivo, il “calcio all’italiana”.

1950

Il chimico Giulio Natta ha sulla scrivania un modellino della struttura molecolare del polipropilene, un materiale plastico – da lui ideato nei primi anni Cinquanta – leggero e resistente che sarebbe diventato celebre col nome commerciale Moplen. Ma in quegli anni la creatività italiana si manifestò in moltissimi altri campi, dall'elettronica alla moda.

1952: Paolo Della Porta crea il “getter”, un apparato per ottenere il vuoto spinto, indispensabile per la futura elettronica di consumo.
1955: il fisico Emilio Segré, con Owen Chamberlain, scopre l’antiprotone.
1956: la Fiat lancia la prima “monovolume”: la 600 Multipla, che ospita cinque passeggeri oltre al guidatore.
1956
: Candido Jacuzzi (un ingegnere emigrato in America) progetta un’apparecchiatura di idroterapia per il figlio affetto da artrite reumatoide, dalla quale nascerà la vasca idromassaggio.
1957: debutta Carosello, il “teatrino della pubblicità” ideato da Luciano Emmer.
1958: nasce il prêt-à-porter, gli abiti creati in taglie standard. L’idea è dello stilista fiorentino Emilio Pucci.
1959: Pietro Granello presenta il Cinebox, un jukebox con schermo che mostra anche i videoclip delle canzoni.

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Federico Faggin tiene in mano un microchip. Fu proprio l'ingegnere vicentino a inventare nel 1971, per l'americana Intel, questo componente elettronico miniaturizzato che ancora oggi è il "cervello" dei computer. Furono anni molto prolifici per la creatività italiana, che si manifestò in diversi settori della scienza e della tecnologia. Con qualche contributo memorabile nel campo del gusto...

1962: Olivetti lancia la P101, una macchina calcolatrice con stampante. Soprannominata Perottina in onore del progettista Pier Giorgio Perotto, è considerata il primo personal computer.
1963: il genetista Luigi Luca Cavalli-Sforza applica alle popolazioni umane le leggi della genetica di popolazione per scoprire gli spostamenti nel tempo e nello spazio della nostra specie.
1964: negli stabilimenti Ferrero di Alba (Cn) prende corpo la Nutella, crema al cacao e nocciole.
1969: il biologo Salvador Luria riceve il Nobel per i suoi lavori sui virus e sui batteri, base della biologia molecolare.
1971: l’azienda veneta Tecnica lancia i Moon Boot (stivali lunari), stivali doposci che ricordano le calzature degli astronauti.
1975: Renato Dulbecco ottiene il Nobel per la medicina per le scoperte sui rapporti tra virus tumorali e cellule;
1975: Giorgio Armani disegna una “giacca destrutturata”, alleggerita negli elementi rigidi.

1980

La DeLorean DMC-12: l'automobile, disegnata da Giorgetto Giugiaro nel 1986, venne prodotta in pochissimi esemplari ma divenne molto famosa grazie al film Ritorno al futuro. In quegli anni le innovazioni italiane nel campo delle quattro (e delle due) ruote furono molte. Ma anche nelle scienze e nella moda.

1982: Nicola Ielpo inventa la moneta bimetallica, una tecnologia che verrà applicata alle 500 lire, e poi alle monete da 1 e 2 euro.
1983: l’équipe di Carlo Rubbia al Cern individua le particelle W+, W–, Z0.
1984: Antonio Dal Monte inventa le ruote lenticolari con cui Moser batterà il record dell’ora.
1985: l’economista Franco Modigliani riceve il Nobel per la sua teoria del “ciclo vitale”.
1986: la scoperta del “fattore di crescita nervoso” vale a Rita Levi-Montalcini il Nobel per la medicina.
1986: la stilista milanese Nanni Strada inventa l’abito “torchon”, tutto stropicciato.
1989: la Ferrari presenta una vettura con il cambio ridotto a due leve dietro il volante. Dieci anni dopo debutterà su strada.

1990

La scheda sim di un telefono cellulare. A introdurre il concetto di carta (o scheda) ricaricabile fu nel 1996 la Telecom Italia Mobile (oggi Tim): la sua Tim Card dava la possibilità di fare un certo numero di telefonate in cambio di una cifra pagata in anticipo. Fu l'addio (o quasi) alla bolletta e il boom della telefonia cellulare. Altre innovazioni "made in Italy" di quegli anni furono...

Primi anni 90: la plastica biodegradabile Mater-Bi è inventata da Catia Bastioli per Novamont. Si ricava da amido di mais, grano e patate.
Anni 90: l’mpeg, standard di compressione video, è ideato dall’ingegner Leonardo Chiariglione.
1991: l’immunologo Rino Rappuoli propone un nuovo approccio alla crea­zione di vaccini, la vaccinologia inversa.
1995: Mario Moretti Polegato brevetta una suola in gomma microporosa che fa uscire il sudore ma non fa entrare l’acqua: è l’alba della Geox;
1995: Giacomo Rizzolatti e i suoi collaboratori scoprono i neuroni specchio, che si attivano quando facciamo qualcosa, ma anche quando vediamo qualcuno compiere gli stessi gesti.
1997: Alfa Romeo introduce il common rail, un sistema di alimentazione che riduce consumi e inquinamento.
1997: Massimo Marchiori crea Hyper Search, il motore di ricerca dal quale nascerà Google.
1998: a Lione, il chirurgo Marco Lanzetta è nell’équipe che realizza il primo trapianto di mano.

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Una console per videogioco Nintendo Wii. Uno dei "segreti" che ne hanno decretato il successo è un micro accelerometro 3D, sul quale è basato il suo originale sistema di controllo. L'accelerometro, adottato molti altri dispositivi elettronici (come l'iPhone) fu ideato ai primi anni Duemila dal gruppo di Bruno Murari di St Microelectronics, ad Agrate Brianza. Ecco le altre innovazioni italiane, note e meno note, venute alla luce (o che stanno per farlo) all'inizio di questo terzo millennio.

2002: Riccardo Giacconi consegue il Nobel per la scoperta dei raggi X cosmici.
2002: Enel, con Ibm, lancia il primo contatore “intelligente”, capace di calcolare i consumi a distanza.
2002: il gruppo di Claudio Bordignon usa le cellule staminali per curare malattie genetiche.
2004: una nuova tecnica di costruzione viene brevettata da Enrico Dini. Si chiama D-Shape e si ispira alla stampa 3D.
2005: all’Interaction Design di Ivrea nasce Arduino, il primo hard­ware open source che chiunque può modificare o programmare;
il gruppo Arts di Paolo Dario concepisce una mano robotica in grado di “sentire” come le mani naturali.
2007: Mario Capecchi riceve il Nobel per gli studi sull’uso delle staminali.
2008: la comasca Mectex crea i costumi Speedo che riducono l’attrito in acqua fino al 10%.
Febbraio 2012: lancio previsto di Vega, primo lanciatore “made in Italy”, realizzato da Avio per l’Esa.

Uno sfigmomanometro, apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Fu inventato nel 1896 dal medico piemontese Scipione Riva Rocci che non volle mai brevettarlo, rinunciando a ogni offerta di sfruttamento commericiale. In quegli anni i colpi di genio italiani furono diversi: alcuni cambiarono la nostra vita, altri finirono nel dimenticatoio...

1890: viene ideato un cruciverba (senza caselle nere) dal giornalista lecchese Giuseppe Airoldi.
1894: Filoteo Alberini mette a punto il kinetografo, antesignano del cinema.
1895: Guglielmo Marconi fa squillare un campanello premendo un trasmettitore a distanza. Nasce la radio.
1896: il batteriologo Giuseppe Sanarelli isola il Bacillus icteroides da pazienti affetti da febbre gialla.