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10 euro: come nasce la nuova banconota

Da oggi entra in servizio la nuova versione della banconota "rossa": per produrla si usano 3 diverse tecnologie di stampa. Ecco come nasce il nuovo biglietto da 10 euro.

Ecco la nuova banconota in circolazione dal 23 settembre. A prima vista non è molto diversa dalla precedente, ma a un attento esame si trovano tre importanti novità... (La scritta "Specimen" indica che si tratta di una copia digitale e non di un esemplare originale).

I trattini in rilievo. Si trovano alle estremità della banconota e se ne percepisce il rilievo al tatto. L'immagine principale e la cifra "10" in grande erano in rilievo già nella precedente versione.

La filigrana con ritratto. Guardando i 10 euro in controluce è possibile vedere il ritratto di Europa. Si tratta della figura della mitologia greca tratta da un vaso rinvenuto 2mila anni fa in Italia e oggi custodito al Louvre di Parigi.

Il ritratto anche nell'ologramma. Muovendo la banconota lungo l'asse orizzontale, è possibile vedere il ritratto di Europa e una finestra. Allo stesso tempo il numero 10 in basso a sinistra cambia colore.

Come (e dove) si fa. Le banconote vengono stampate nello stabilimento del Servizio Banconote della Banca d'Italia, a Roma. La materia prima è carta prodotta da 100% fibra di cotone, nella quale figurano già la filigrana, il filo di sicurezza e l'ologramma (applicati da una cartiera accreditata dalla BCE). Ha una consistenza particolare affinché maneggiandola possa presentare la "sonorità" tipica della banconota autentica.

Stampa offset. La carta così preparata viene sottoposta al primo processo di stampa, attraverso una macchina offset: in questa fase viene impressa una porzione del disegno di fondo.

Il colore. Anche in un processo così evoluto e automatizzato sono previsti interventi manuali: qui, per esempio, un operatore controlla il caratteristico inchiostro rosso.

Controlli di qualità. Il foglio con le banconote parzialmente stampate (sul fronte e sul retro) viene sottoposto a un primo controllo della qualità di stampa e alla ricerca di eventuali difetti.

Secondo processo di stampa . Una seconda parte dell'immagine viene stampata attraverso la serigrafia. È in questa fase che compare il 10 verde smeraldo.

Terzo processo di stampa. È la fase di stampa più importante, quella calcografica. I fogli passano attraverso lastre metalliche, inchiostrate, sulle quali è incisa la parte rimanente del disegno, tra cui gli elementi in rilievo percepibili al tatto.

Terzo processo di stampa. È la fase di stampa più importante, quella calcografica. I fogli passano attraverso lastre metalliche, inchiostrate, sulle quali è incisa la parte rimanente del disegno, tra cui gli elementi in rilievo percepibili al tatto.

Il numero di serie. Credete che la banconota sia ora completa? Vi sbagliate. C'è ancora il numero di serie da imprimere: operazione compiuta attraverso un punzone.

Fine della stampa. Il processo di stampa si conclude con l'applicazione di un rivestimento protettivo che conferirà alle banconote una maggiore resistenza rispetto alla precedente generazione. I fogli contenenti le banconote vengono poi impilati e inviati alla macchina tagliatrice.

Primo taglio. Una prima macchina taglia i fogli in orizzontale, producendo file di banconote ancora attaccate tra loro in verticale.

Secondo taglio. Un'altra le taglia in verticale, separandole tra loro.

Confezionamento. Con una fascetta le banconote vengono chiuse a mazzette (da 100 banconote l'una). Le mazzette vengono poi impilate in una colonna da 10, chiamata balletta.

Confezionamento 2. Le ballette sono disposte su file da 10 e mandate alla macchina inscatolatrice.

Inscatolamento. Quanto contiene ogni scatola? Il conto è presto fatto: 100 banconote x 10 mazzette x 10 ballette = 10.000 banconote, ciascuna del valore di 10 euro. Valore totale: 100.000 euro!

Uscita. Terminato il processo, le scatole escono dallo stabilimento per essere trasportate alla rete di filiali della Banca d'Italia e da qui alle banche commerciali.

Test di laboratorio 1 Per verificare che le banconote rispondano fedelmente ai rigorosi standard richiesti, alcuni esemplari vengono prelevati a campione e sottoposti ad alcuni test. Qui viene simulato l'invecchiamento attraverso l'immersione in una soluzione.

Test di laboratorio 2. Un altra prova prevede che la banconota sia immersa in pallini di plastica e fatta vibrare attraverso un'apposita macchina per un intervallo di tempo prefissato. Questo simula il deterioramento meccanico del biglietto.

Test di laboratorio 2. Un altra prova prevede che la banconota sia immersa in pallini di plastica e fatta vibrare attraverso un'apposita macchina per un intervallo di tempo prefissato. Questo simula il deterioramento meccanico del biglietto.

Ecco la nuova banconota in circolazione dal 23 settembre. A prima vista non è molto diversa dalla precedente, ma a un attento esame si trovano tre importanti novità... (La scritta "Specimen" indica che si tratta di una copia digitale e non di un esemplare originale).