Digital Life

Wii U: un suicidio economico per Nintendo?

Wii U: ma quanti mi costi?

di Stefano Silvestri

A poco più di un mese dal lancio della Wii U, possiamo dire di sapere quasi tutto della prossima console di Nintendo. Mentre però l’appassionato si preoccupa solo di conoscerne il prezzo e i giochi disponibili al momento del lancio, c’è chi di professione deve guardare alla panoramica d’insieme, possibilmente con una prospettiva diversa. È il caso degli analisti di mercato che, in questi giorni, si stanno dimostrando particolarmente critici verso il colosso giapponese. Ecco perché…

"La Wii U verrà venduta in perdita: un'eccezione per Nintendo"
In perdita - La prima cosa certa è che la Wii U verrà venduta in perdita, ed è un'eccezione per Nintendo. La strategia della casa di Satoru Iwata, tolto forse il Nintendo 64, è da sempre quella di lanciare sul mercato hardware economico e di vecchia concezione, impacchettato in un “contenitore” innovativo e coinvolgente. Basta confrontare le prestazioni della Wii con quelle di Xbox 360 (o del 3DS con quelle di PlayStation Vita) per capire cosa intendiamo dire. Il rovescio della medaglia è che, in questo modo, le console di Nintendo invecchiano prima ma portano utili già dal loro lancio. L’esatto opposto delle "creature" di Sony e Microsoft che, se fossero vendute inizialmente al loro reale valore, costerebbero uno sproposito che si ammortizzano solo che negli anni grazie al calo dei prezzi della componentistica, al miglioramento dei processi produttivi e alla vendita del software.

L’eccezione - Questa volta però anche Nintendo farà come le rivali, e pensando al fatto che la Wii U offre prestazioni che al momento appaiono in linea con quelle della generazione corrente di console, ciò appare ancor più strano. Eppure proprio ieri abbiamo appreso dalle parole del managing director Yoshihiro Mori che «i costi di produzione sono elevati e abbiamo scelto un prezzo che i clienti potessero accettare di buon grado». Il presidente Satoru Iwata nell'ultimo incontro con gli azionisti, ha poi aggiunto che «sarà importante per noi sviluppare un business in salute nel prossimo anno fiscale, combinando le vendite di hardware e software». Come a dire: per quest’anno di chiudere in attivo non se ne parla, tant’è che già si prospettano “grandi perdite” per l’anno fiscale in corso.

Troppo ottimisti - Nintendo, di fronte quindi a un 2012 avaro di soddisfazioni, ieri ha divulgato delle previsioni piuttosto rosee per il 2013, che vogliono 5.5 milioni di Wii U e 24 milioni di giochi per la nuova console venduti entro aprile. Una prospettiva che non trova assolutamente d’accordo Michael Pachter, il famoso analista di mercato di Wedbush Morgan, spiega che GamesIndustry International come «24 milioni di titoli per Wii U nell'anno fiscale 2013, implicano un rapporto di oltre quattro giochi venduti per ogni console, cosa che per noi è altamente improbabile a causa del prezzo e delle date d'uscita».

Gli ostacoli - L'esperto ha poi aggiunto che la stagione natalizia della nuova piattaforma sarà complicata dal lancio dell'iPad Mini e del Kindle Fire HD, senza contare le line-up di titoli tripla A delle altre console. «Non ci aspettavamo un catalogo di lancio così buono, con titoli come Call of Duty: Black Ops II, FIFA 13, New Super Mario Bros. U, Nintendo Land, Assassin's Creed III e ZombiU», ha poi precisato Pachter. «In ogni caso la domanda si affievolirà probabilmente quando i fan di Nintendo avranno acquistato i primi cinque o sei milioni di unità, impattando negativamente sulle vendite a lungo termine di hardware e software». Insomma, è difficile oggi fare previsioni su come andrà effettivamente la Wii U, quel che è chiaro è che il sentiero sul quale si appresta a camminare Nintendo potrebbe essere più irto di spine di quanto non si creda dopo i successi della Wii e della 3DS. Come si dice sempre in questi casi, ai posteri l’ardua sentenza! (sp)

Il GamePad della Wii U visto da vicino...

27 ottobre 2012
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