Digital Life

Sul web Gheddafi canta lo Zenga-Zenga

Lo Zenga Zenga del colonnello Gheddafi.

Su YouTube spopola un video che sta diventando la colonna sonora della rivolta in Libia: lo Zenga Zenga del colonnello Gheddafi.

“Un montaggio video di un tentunenne israeliano che mette in musica la rivolta libica”

Video online - La notizia è riportata oggi dai maggiori media e quotidiani del mondo, Italia compresa. L’idea del video dance è venuta a Noy Alooshe: un giornalista, muscista e smanettone di Internet che vive a Tel Aviv, in Israele. Dopo aver visto l’ormai famoso discorso del colonnello Gheddafi ha avuto la folgorante idea di montare un mix musicale con una sexy ballerina, presa naturalmente da Youtube, e un sottofondo musicale del rapper PitBull, durante una reintepretazione di un brano di un altro musicista, T-Pain.

Non c’entra il Bunga Bunga - Il titolo del brano che sta spopolando nel Sud del Mediterrano è: Zenga-Zenga e non ha nulla a che fare con feste, party o riti africani. Lo spunto è partito dalle movenze del dittatore libico viste sulle televisioni di tutto il mondo: nel suo discorso il colonello agita i pugni al cielo come se stesse ritmando una canzone durante un rave all’aperto. E, secondo quanto afferma l’autore, alla produzione del video ha contribuito anche l’uso smodato della ripetizione di una parola araba: Zanqa, storpiata poi in Zenga, il cui significato in italiano è: vicolo. Infatti, nel suo appello alla nazione, Gheddafi ripete che gli oppositori del regime saranno stanati e sconfitti, di casa in casa, di vicolo in vicolo.

Viral video – Nonostante l’autore sia un cittadino israeliano, il suo creativo montaggio ha raccolto proseliti in buona parte del mondo arabo. Secondo quanto affermano fonti di diversi media internazionali, la canzone starebbe ora risuonando nelle piazze in mano agli oppositori, diventando una sorta di colonna sonora tecno della rivolta contro il regime. E, osservando il video su Youtube, si può notare come le visualizzazioni stiano crescendo in maniera esponenziale, come capita ad ogni video online che raccoglie successo in modalità virale.

Guarda il video!

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28 febbraio 2011
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