Stati Uniti sotto il tiro dei Paesi canaglia

La Corea può attaccarli!

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Non so quanti di voi si siano mai fermati a riflettere sulla possibilità di un attacco informatico e delle sue conseguenze. Se posiamo il nostro sguardo sulla storia recente incontriamo immediatamente l'esempio lampante dell'Estonia: una serie di assalti stranieri ha messo in crisi l'invidiabile rete di infrastrutture online di questo piccolo ma avanzatissimo paese Baltico.Cosa succederebbe se gli Stati Uniti fossero uno dei due contendenti in una massiccia guerra elettronica? Secondo Charlie Miller, uno degli ospiti illustri del DEF CON 18, tutto il potere, il progresso e la ricchezza di una superpotenza tecnologica diventerebbero un tallone d'Achille. Probabilmente i ragazzi del Cyber Command si saranno offesi, ma lo scenario che Charlie ci dipinge è realistico: gli USA potrebbero essere messi in ginocchio anche da una "canaglia" arretrata come la Corea del Nord. Il piccolo Kim Jong Il potrebbe imbastire in modo facile ed economico un esercito di un migliaio di hacker, reclutandoli in tutto il mondo e specialmente in Asia e nell'Europa dell'Est, e lanciare un'offensiva tremenda senza timore di ritorsioni. Dopo tutto agli Stati Uniti non servirebbe a nulla rispondere con le stesse armi. La Corea del Nord è praticamente priva di infrastrutture informatiche pubbliche o ad alta tecnologia, e può continuare a sopravvivere nel medioevo tecnologico senza gravi scossoni.I danni di un black out della Grande Rete qui in Occidente sarebbero invece incalcolabili. Letteralmente: potrebbe essere necessario ripescare le vecchie calcolatrici solari dai cassetti e prendere matita e block notes. Nei casi peggiori sarebbe il massimo della tecnologia funzionante.

Immagine Creative Commons di Michael Molenda

03 Agosto 2010