Digital Life

Social network: i top e i flop sulla privacy

La classifica secondo Zone Alarm.

ZoneAlarm, azienda conosciuta soprattutto per il suo firewall, analizza e valuta gli otto principali social network in base agli strumenti per salvaguardare la privacy degli iscritti con qualche accenno agli attacchi del 2010. E, a sorpresa, Facebook è il sito più sicuro.

“LinkedIn è stato penalizzato perché sarebbe a rischio hacker per gravi falle nella sicurezza”

Eccellente! - Facebook sul podio per la sicurezza? È il risultato a cui è arrivato ZoneAlarm. La motivazione è il social di Mark Zuckerberg continua a migliorare e introdurre opzioni per personalizzare le impostazioni di sicurezza e, inoltre, non è stato ancora colpito da cyber-attacchi tali da mettere a rischio i dati degli utenti, esclusa la diffusione dei malware che rimane sotto livelli di controllo. Quattro stelline (eccellente) anche a MySpace e Bebo, entrambi sul podio. MySpace garantisce un buon livello di riservatezza tramite il blocco della propria pagina alle persone non gradite e permette anche di segnalare la ricezione di Spam. Bebo, dal canto suo, è stato premiato sia per le sue impostazioni della privacy sia per un video che spiega come usarle al meglio.

LinkedIn ultimo - ZoneAlarm valuta positivamente anche Orkut, social riservato a iscritti con minimo 18 anni di età molto in voga in Sud America, piazzandolo al quarto posto. Twitter è solo quinto perché la Federal Trade Commission (FTC) - l'Antitrust statunitense - ha recentemente avanzato qualche dubbio sulla politica relativa alla privacy del sito cinguettante. ZoneAlarm riserva il sesto posto a Hi5, social orientato al gaming, il settimo posto a Friendster, e relega LinkedIn a fanalino di coda: il suo sistema di sicurezza è lacunoso e i dati dei suoi iscritti possono facilmente cadere nelle mani sbagliate a causa di un'errata gestione dei cookie. (gt)

Silvia Ponzio

23 giugno 2011
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