Digital Life

Smartphone walking: quando camminare può far male

Camminare con gli occhi fissi sul telefonino può essere decisamente pericoloso, per se stessi e per gli altri: i risultati di una ricerca italiana.

Il nome, smartphone walking, potrebbe erroneamente fare pensare all’ultima nata tra le attività sportive ad alto contenuto tecnologico. Invece questa nuova moda è tutto tranne che salubre perchè mette a rischio la sicurezza propria e altrui causando incidenti che possono essere anche mortali. Ma di cosa si tratta?


Lo smartphone walking è l’abitudine, sempre più diffusa nelle nostre città, di camminare per le strade con la testa china sul cellulare, intenti a scrivere messaggi, condividere fotografie o dare la caccia ai Pokemon, senza curarsi di ciò che ci circonda e dei potenziali pericoli: dai semafori rossi ai binari del treno.


Su la testa. L’allarme arriva da Found!, agenzia di public relation italiana, che ha condotto un interessante esperimento sociale raccogliendo e analizzando le segnalazioni sui comportamenti tecnologici pericolosi provenienti da 5000 osservatori su tutto il territorio italiano.

Il quadro che ne emerge è piuttosto inquietante e secondo Found! i comportamenti a rischio più diffusi sono proprio quelli legati all’uso compulsivo dei social network: dagli scontri tra pedoni intenti a scorrere il proprio diario di Facebook (65%) all’impossibilità di scendere dalla metro perché un passeggero si è fermato davanti all’ingresso del convoglio per mettere un like su Instagram (41%). E poi attraversamenti con il rosso, cadute accidentali, gradini mancati.

Attraversamenti pericolosi. I dati empirici sono confermati dalla Polfer, la polizia ferroviaria, secondo la quale le vittime da attraversamento sui binari sono aumentate del 33%. E in molti casi si tratta di distratti tecnologici, rapiti dallo schermo dello smartphone.

Found! traccia anche un profilo molto preciso dello smartwalker italiano medio: uomo, tra i 30 e i 45 anni, milanese. Seguito a ruota dai giovanissimi e dagli abitanti di Roma, Napoli e Torino.
Lo studio italiano è confermato da altre ricerche condotte all’estero: secondo uno studio della Stony Brook University pubblicato da New York Times negli Stati Uniti le visite al pronto soccorso dovute allo smartphone walking sono raddoppiate rispetto al 2010.

Il fenomeno è così diffuso da aver spinto il governo federale a stanziare 2 milioni di dollari alle città che contrasteranno questa pericolosa tendenza.

Attenzione quindi... e aggiornate il vostro status con prudenza.

29 luglio 2016 Rebecca Mantovani
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