Digital Life

Siamo pronti a leggere in modo completamente nuovo?

L'avvento degli smartwatch porterà a nuovi modi per leggere e apprendere le informazioni scritte. Spritz è uno di questi. Diremo davvero addio alle pagine tradizionali?

Con il lancio definitivo di Apple Watch, il mercato dei dispositivi indossabili potrebbe diventare la nuova frontiera hi tech, insieme a quello della realtà virtuale. Ma dovremo ripensare l'interazione con questi gadget che hanno schermi da poco più di un pollice e comandi completamente diversi rispetto a smartphone, tablet e pc. Se davvero gli smartwatch vorranno sfondare, diventando oggetti utili per la vita di tutti i giorni, dovranno riuscire a darci informazioni in modo facilmente fruibile. La lettura di notizie, notifiche, messaggi dovrà subire un cambio di paradigma epocale. Dovremmo dire addio alle classiche pagine? Sembra proprio di sì.

Parola-per-parola. Nel mondo delle applicazioni cominciano a vedersi i primi tentativi di andare oltre il formato della pagina a cui siamo abituati. Spritz è forse il più concreto con cui misurarsi, perché già adottato da alcuni produttori di smartphone (Samsung) e grandi editori (Huffington Post), che lo suggeriscono per visualizzare le proprie news. Il meccanismo è molto semplice, si tratta di un software che visualizza una parola alla volta, dando la possibilità al lettore di regolarne la velocità.

LETTURA SUPER VELOCE. Spritz è nato a Boston per mano di Frank Waldman e Maik Maurer. I due sono partiti dalla considerazione che la lettura tradizionale prevede molto spazio fisico e la soluzione di ridurre la dimensione della pagina o il corpo dei caratteri non può funzionare con uno smartwatch. Secondo i loro studi, l'80% del tempo impiegato per la lettura di un testo è occupato dai movimenti che l’occhio deve compiere per spostarsi da una parola all’altra e da una frase all’altra, affaticando la vista e rallentando la lettura. Dunque invece che portare l'occhio verso le parole, Spritz usa l'approccio opposto: portare le parole dentro l'occhio.

L'applicazione lavora con un algoritmo che, attraverso un piccolo riquadro (chiamato “Redicle”) mostra le parole ad una ad una, in uno streaming continuo con velocità (parole al minuto) variabile.

Ecco come funziona a una velocità di 250 parole al minuto:

Ora provateci con 350 parole al minuto:

E con 500 parole al minuto:

IL CARATTERE ROSSO. Le parole, che arrivano a un massimo di 13 caratteri, sono di colore nero ma hanno una lettera rossa al centro che segnala l’esatto punto di bilancio tra le lettere (ORP: Optimal Recognition Point), ovvero la lettera che il nostro occhio individua per prima in una parola, che aiuta a darle un senso.

Per trarre il massimo beneficio nella lettura, il lettore deve tenere puntato l'occhio sul carattere rosso, con il risultato di rilassare le pupille ed evitare quei movimenti di "aggiustamento" che vengono messi solitamente in atto per coprire gli spazi bianchi di un testo scritto.

L'occhio rimane sostanzialmente fermo, mentre il testo si muove, a una velocità che possiamo decidere: si va da 250 a 1000 parole al minuto (qui puoi fare il test in inglese). Considerato che il ritmo standard di lettura va da 250 a 400 parole al minuto, abituarsi a scorrere un testo alla velocità di 1000 parole ogni 60 secondi significa leggere Guerra e Pace più o meno in un giorno solo (o se preferite, il primo libro di Harry Potter in 77 minuti).

Promesse e perplessità. Per ora Spritz prevede solo la lingua inglese, spagnola, francese, tedesca, russa e coreana, ma i creatori hanno in programma di applicarlo ad altri idiomi. Secondo Waldman e Maurer, una volta abituati a questo nuovo modo di fruire dei testi, riusciremo non solo a leggere più velocemente ma anche a elevare il livello di attenzione e comprensione dei contenuti; i due sostengono anche che il loro metodo può avere ricadute positive sulle persone affette da dislessia e che i rischi di atrofia oculare (causata dallo scarso movimento delle pupille) sono inesistenti.

Tutte queste sono al momento solo promesse da dimostrare, e le critiche non mancano. Lo psicologo Michael Masson, della canadese University of Victoria, sostiene che oltre le 300 parole al minuto si rischiano problemi di comprensione, e che in questo senso è meglio la lettura "a scansione" di un testo rispetto a quella veloce; un altro psicologo, Ronald Carver ha condotto uno studio che rivela come un ritmo di 600 parole al minuto abbassa del 25% la comprensione di un testo. E in più con Spritz viene a mancare l'elemento che è alla base delle nostre abitudini di lettura: la possibilità di vedere l'intera frase, oltre alla singola parola.

Ma se siamo davvero alle soglie di una mutazione delle nostre abitudini, dovremo (forse) imparare a fare i conti con applicazioni di questo genere.

11 marzo 2015 Martino De Mori
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