Sai mantenere la tua privacy digitale?

Non serve certo accendere il computer per lasciare dietro di sé una scia di dati (in gergo, metadati) che rivelano di noi informazioni riservate. In un'era iperconnessa come quella in cui viviamo, questi dati possono essere sfruttati da malintenzionati desiderosi di rubare la nostra identità digitale - e magari anche i nostri soldi. Quanto sei ferrato in questo tema? Metti alla prova le tue conoscenze e scopri quanto sei vulnerabile (e come porre rimedio).
 

DOMANDA 1 di 10

Pochissime informazioni sui movimenti di una persona sono sufficienti a rintracciare un singolo utente in mezzo a un mare di metadati anonimi estratti dai cellulari. Quante ne servono esattamente?

6 febbraio 2015 | Elisabetta Intini

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