Numeri veramente casuali

Un team di ricercatori ha sviluppato un sistema per generare numeri veramente casuali grazie a un insieme di correttivi presi dalla realtà in un dato momento.

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I numeri casuali sono fondamentali per molte questioni relative alla sicurezza dei dati: devono essere di "buona qualità"!|Aaron / Flickr

Un team di ricercatori della University of Texas di Austin è riuscita mettere a punto un sistema grazie al quale i computer saranno in grado di generare numeri veramente casuali. Oggi, invece, se chiedete a un comune software di darvi un numero random (casuale), questo non sarà mai veramente casuale, ma generato sulla base di regole che possono essere decodificate.

 

La prevedibilità dei numeri casuali. I numeri casuali sono fondamentali in molti ambiti: vengono per esempio utilizzati per criptare le comunicazioni o per cifrare i numeri di carta di credito che viaggiano su Internet. Ma se i numeri alla base dei sistemi di cifratura sono prevedibili, o in qualche modo decodificabili, la sicurezza viene a mancare.


«Un sistema piuttosto comune utilizzato per violare i sistemi di cifratura sfrutta la debolezza di molti generatori di numeri casuali, che in realtà producono numeri in qualche modo prevedibili», spiega David Zuckerman, uno dei ricercatori che ha seguito il progetto.


Per ovviare al problema Zuckerman e il suo collega Eshan Chattopadhyay hanno introdotto nel sistema di generazione dei numeri random una serie di elementi di correzione presi dell’ambiente esterno. Per esempio, le coordinate della posizione del mouse dell’operatore in un dato momento.

 

 

Purificatore di numeri. I ricercatori hanno provato a eliminare dal sistema gli elementi di prevedibilità: per esempio, se vi allontanate dal computer per qualche istante lasciando il mouse tutto sulla sinistra, quando tornerete alla vostra postazione difficilmente lo sposterete tutto sulla destra.


Ciò che Zuckerman e Chattopadhyay hanno realizzato è insomma un estrattore di casualità che "purifica" i numeri dalla componente prevedibile.

 

I ricercatori hanno poi combinato questi valori con speciali funzioni utilizzate per ridurre l’impatto numerico di comportamenti non desiderati. Il risultato è un numero quasi perfettamente casuale, generato a partire da valori di input che potrebbero anche non esserlo. «Perché la casualità», spiegano gli scienziati, «è come l’oro di una miniera: non basta saperlo trovare, occorre anche ripulirlo dalle scorie.»

22 Giugno 2016 | Rebecca Mantovani