Metà dei genitori inglesi ammette di spiare i figli su Facebook

Facebook: figli sotto controllo.

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I ragazzi sono generalmente rassegnati al fatto che i genitori si impiccino della loro vita. La maggior parte di essi, però, si risentirà lo stesso venendo a sapere che almeno la metà dei genitori inglesi ha candidamente ammesso di controllare su Facebook cosa combinino, con chi si vedano e dove siano stati. E voi pensavate che programmi-cimice come Speedbump fossero il peggio?

Il 20% di queste madri e padri apprensivi è stato addirittura capace di violare l’account dei propri pargoli adolescenti allo scopo di leggerne i messaggi privati (generalmente sono aiutati dalle scarse o assenti misure di sicurezza implementate dagli utenti -teenager o meno- dei social network). Onestamente un hacker più malizioso di un genitore non mi potrebbe venire in mente (ah, poter scegliere...)!

Se a questo aggiungiamo la lettura furtiva di SMS e mail e persino l’abitudine di origliare durante le telefonate, è facile capire che i figli di oggi sono all’apparenza più liberi, ma molto più spiati di una volta. Una metafora dell’intera società occidentale. (ga)

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23 Aprile 2011