Matrimonio via Skype per colpa del vulcano

Coppia, bloccata a Dubai, si sposa via Skype.

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La notizia è curiosa e arriva dall’Australia: una coppia in viaggio a Dubai aveva in programma di sposarsi al rientro a Londra, ma è rimasta bloccata in aeroporto per colpa del vulcano islandese. Quello col nome che non si riesce nemmeno a pronunciare: Eyjafjallajokull, ma le cui polveri hanno compromesso il traffico aereo di tutto il globo.

“A causa dell’eruzione in Islanda una coppia si sposa on-line.”

Il matrimonio è online - La coppia, lei britannica e lui australiano, secondo quanto riferisce il Sydney Morning Herald si è sposata in albergo. Mentre, via Skype, la cerimonia veniva seguita dai parenti rimasti in quel di Londra. La donna ha indossato il suo abito migliore, mentre l’uomo si è arrangiato alla buona coi vestiti puliti rimasti in valigia. Le dipendenti dell’hotel, dove la coppia ha passato giornate di frenetica attesa, si sono trasformate in perfette damigelle. La direzione ha fornito tutto l’occorrente per la celebrazione: torta nuziale, palloncini, addobbi e, naturalmente, un notebook munito di webcam.

Mossa astuta - Skype è forse l’azienda che ha meglio cavalcato i recenti disagi dovuti all’eruzione vulcanica in Nord Europa. Come riporta, infatti, un comunicato ufficiale ha deciso di rendere gratuito il nuovo servizio Skype Access a partire dalle 13.00 di mercoledì 21 aprile fino all' 01.00 di sabato 24 aprile. La scelta è naturalmente una strategia di marketing, ma con un buon proposito: aiutare i viaggiatori in difficoltà a rimanere in contatto con amici, colleghi e parenti dagli aeroporti di tutto il mondo. Il servizio permette di accedere alla rete grazie a hot spot WiFi pubblici via Skype, per navigare, inviare e-mail, telefonare ed effettuare videochiamate. Il tutto senza guardare troppo al portafogli: il servizio, che normalmente ha un costo di connessione di 0,14 centesimi al minuto, fino a sabato è gratis.

22 Aprile 2010