Le prime volte di internet

Quali sono stati il primo libro venduto su Amazon e il primo oggetto messo all'asta su eBay? E la prima foto pubblicata sul web e il primo brano musicale scaricato dalla rete? In questa gallery le "prime volte" di internet.

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La prima mail Le prima mail, intese come messaggi di posta elettronica, risalgono agli anni '60, e le usavano i ricercatori per comunicare coi colleghi che avrebbero usato lo stesso terminale.
Le mail tra computer diversi invece arrivarono solo nel 1968, quando l'azienda informatica BBN ebbe un contratto col Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per lavorare su ARPANET, il precursore di Internet. Un dipendente della BNN, Ray Tomlinson (nella foto), lavorando su un programma di trasferimento di file, scoprì che poteva inviare un messaggio da un computer all'altro. Tomlinson si rese conto che, per farlo, aveva bisogno di un indirizzo postale. Fu allora che ebbe una delle idee più semplici (ma innovative) del XX secolo: la scelta del simbolo "@" per connettere l'utente e la rete. Nel luglio del 1971 Tomlinson inviò la prima e-mail al computer accanto al suo, scrivendo: "QWERTYIOP".

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La prima foto caricata sul web La prima immagine mai caricata sul Web? Questa! È una foto del gruppo comico al femminile Les Horrible Cernettes, composto da dipendenti e partner dei ricercatori del CERN di Ginevra. Silvano de Gennaro, responsabile del gruppo, scattò la foto nel backstage di un festival musicale, ospitato ogni anno dal CERN. La ritoccò aggiungendo uno sfondo e la salvò.
De Gennaro lavorava al CERN con Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web. Così quando venne il momento di scegliere l'immagine da caricare, Berners-Lee utilizzò la foto delle Cernettes, perché voleva mostrare che il World Wide Web non sarebbe stato soltanto un modo per comunicare, ma anche una gran fonte di divertimento.

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Il primo Banner Non particolarmente amati, i banner pubblicitari sono essenziali per mantenere in vita l'Internet gratuito, anche se - va detto - a volte sanno essere molto invadenti.
La loro origine risale al 27 ottobre 1994: Joe McCambley, che gestiva una piccola società di pubblicità digitale, creò il primo banner per la compagnia telefonica AT&T. L'annuncio che recitava "Hai mai cliccato con il mouse qui?" apparve sul Hotwired.com (una rivista digitale che ora non c'è più, dello stesso gruppo di Wired). Il banner, una volta cliccato, portava a un sito con un tour virtuale dei migliori musei del mondo.
Strano, ma vero, il 44 per cento dei visitatori del Hotwired cliccò sul banner, e alcuni lo condivisero con gli amici (via mail: i social network sarebbero arrivati 10 anni dopo). Un record rispetto ad oggi, quando secondo alcune statistiche solo lo 0,0004 per cento dei visitatori del sito clicca su un banner.

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La prima asta Nel 1995 il programmatore Pierre Omidyar pensò che se c'era una cosa che andava incontro alle logiche del web, era un sito dove utenti da tutto il mondo potessero partecipare ad aste di vendita di oggetti. Così, il 3 settembre 1995, creò AuctionWeb e la prima cosa che riuscì a vendere fu un puntatore laser rotto, per circa 15 dollari. Stupito che qualcuno pagasse tanto per un articolo difettoso, Omidyar fece qualche indagine e scoprì che l'acquirente raccoglieva puntatori laser rotti. E non era il solo. Due anni dopo, il sito di Onydar, ormai affollato di collezionisti di ogni genere di merce, avrebbe cambiato nome in eBay.

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Il primo libro venduto da amazon Anche gli inizi di Amazon, come quelli di eBay, risalgono alla prima metà degli anni '90, quando il fondatore Jeff Bezos lasciò il suo lavoro a Wall Street e si trasferì a Seattle per lavorare al suo progetto di una libreria online. Il sito in origine si chiamava Cadabra; venne poi cambiato in Amazon sia perché Cadabra suonava troppo come cadavere, sia perché era meglio che il nome iniziasse con una A, guadagnando un vantaggio alfabetico.
Il primo libro, venduto nel luglio del 1995, fu Fluid Concepts And Creative Analogies: Computer Models Of The Fundamental Mechanisms Of Thought, di Douglas Hofstadter: lo acquistò uno scienziato informatico, John Wainwright.
Il messaggio nascosto nel logo di Amazon

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Il primo video di youtube Il sito di video più importante del mondo nacque nei primi mesi del 2005, dall'intuizione di alcuni dipendenti di PayPal (Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim). Dopo aver registrato il dominio il 14 febbraio del 2005, e dopo un paio di mesi di lavoro in un garage, il 23 aprile 2005, alle 08:27 pubblicarono il primo video chiamato "Me at the zoo" (io allo zoo): 19 secondi in cui Karim, in piedi di fronte agli elefanti dello zoo di San Diego, parla del suo interesse per il video. Il video e la sua storia

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La prima canzone messa online È difficile stabilire quale fu il primo brano musicale messo su Internet, tuttavia gli storici del web concordano che i primi a pubblicare una canzone on-line furono due ragazzi di nome Jeff Patterson e Rob Signore, che cantavano in un gruppo punk (The Ugly Mugs): per arrivare a un pubblico più ampio, agli inizi del 1993, pensarono di caricare il loro brano e quelli altre band locali su un sito: l'Internet Underground Music Archive (IUMA). Il primo singolo su Internet pubblicato da una major arrivò invece un po' più tardi, sempre nel 1993, quando la Geffen Records pubblicò Head First degli Aerosmith in formato WAV.

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Il primo dominio Sono passati esattamente trent'anni, da quando la Symbolics Inc. registrò il nome di dominio, Symbolics.com (il 15 marzo 1985). L'azienda, nata in un laboratorio di Intelligenza Artificiale del MIT, è stata la prima azienda a creare computer workstation. Anche se fallì poco dopo, il proprietario del dominio pagò le quote sul sito fino ad agosto del 2009, quando fu venduto alla XF.com Investments per un prezzo riservato. Oggi Symbolics.com è una sorta di museo con la storia di Internet.

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Il primo profilo FacebookSe osservate l'indirizzo del vostro profilo Facebook (e non l'avete modificato con il vostro nome qualche anno fa), l'url è probabilmente di questo tipo: www.facebook.com/profile.php?id=1159075174. Il numero dopo le lettere ID= è l'ordine - più o meno - in cui vi siete iscritti a Facebook (clicca per conoscere il tuo). Tutti gli iscritti a Facebook ne hanno uno. L'ID #0 reindirizza ogni utente al proprio profilo. Gli ID da 1 a 3 furono utilizzati da Mark Zuckerberg per prova e poi cancellati. L'ID #4 è proprio quello del fondatore di Facebook. Seguono poi Chris Hughes e Dustin Moskovitz, cofondatori di Facebook. Tra i primi 50 iscritti ci sono molti amici e compagni di corso di Zuckerberg e solo 6 donne.

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Il primo tweet Era il 21 marzo del 2006 quando Jack Dorsey pubblicò il primo tweet della storia: "Sto sistemando il mio twitter" scrisse. Al momento nessun'altro poteva leggerlo e forse neanche lui immaginava che quel semplice gesto avrebbe rappresentato la genesi di una rivoluzione digitale.

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Il primo selfie (dallo spazio) Buzz Aldrin, 84 anni, è una persona speciale. Non soltanto è il secondo uomo ad aver camminato sulla Luna nel 1969, ma è anche un uomo con una personalità eccezionale. Nel 2014 ha twittato una sua foto scattata nello Spazio durante la spedizione Gemini 12 del 1966, definendola "il primo selfie nello Spazio" nonché "il miglior selfie di tutti i tempi".

Il primo Banner Non particolarmente amati, i banner pubblicitari sono essenziali per mantenere in vita l'Internet gratuito, anche se - va detto - a volte sanno essere molto invadenti.
La loro origine risale al 27 ottobre 1994: Joe McCambley, che gestiva una piccola società di pubblicità digitale, creò il primo banner per la compagnia telefonica AT&T. L'annuncio che recitava "Hai mai cliccato con il mouse qui?" apparve sul Hotwired.com (una rivista digitale che ora non c'è più, dello stesso gruppo di Wired). Il banner, una volta cliccato, portava a un sito con un tour virtuale dei migliori musei del mondo.
Strano, ma vero, il 44 per cento dei visitatori del Hotwired cliccò sul banner, e alcuni lo condivisero con gli amici (via mail: i social network sarebbero arrivati 10 anni dopo). Un record rispetto ad oggi, quando secondo alcune statistiche solo lo 0,0004 per cento dei visitatori del sito clicca su un banner.