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Le Filippine vietano il sesso virtuale

Nuova legge con sanzioni salatissime.

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Le Filippine varano una legge che vieta tutto quello che ruota intorno al sesso online. Non solo pene più severe per chi pratica il cyber sex, ma anche per i furti di dominio e altra "delinquenza" 2.0.

 

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Nuovi limiti - In un paese famoso per lo sfruttamento della prostituzione - o addirittura per il turismo sessuale - questa riforma suona quasi un controsenso. Invece è proprio così: il governo filippino ha deciso di rendere legalmente perseguibile chiunque svolga attività a sfondo sessuale, di qualsiasi tipo. Dalla nudità mostrata tramite webcam, ai veri e propri siti che invitano a comportamenti libertini: diventa tutto illegale.

 

Con chi ce l’ha? - La legge, in particolare, si concentra sul cyber sex, descrivendolo come «l'impegno volontario, la manutenzione, il controllo, o la gestione, direttamente o indirettamente, di qualsiasi esibizione lasciva di organi sessuali o di atti sessuali, con l'ausilio di un sistema informatico, per favore o considerazione». Specifica, inoltre, che tutte le comunicazioni commerciali devono indicare chiaramente a cosa fanno riferimento, onde evitare malintesi.

 

Le facce della medaglia - La notizia può essere vista sia negativamente sia positivamente. Se da un lato il governo filippino sembra voler bandire il fenomeno di sfruttamento per cui è famoso (sempre che non voglia solo renderlo meno evidente), dall’altro la libertà di espressione sembra essere messa in dubbio, dato che punisce anche le attività sessuali online svolte con il consenso di tutte le parti. Questo è quanto sostenuto anche dall’EFF (Electronic Frontier Foundation), un gruppo americano che si occupa delle policy di Internet. Che fa anche notare come alcuni crimini, fra cui il cybersquatting (cioè il furto di dominio), passino da reato civile a penale.

 

Il problema - Oltre alla questione della libertà di espressione, qualche dubbio sorge anche per le sanzioni: come può un filippino che guadagna mediamente 544 euro l’anno pagare una multa minima di 3.700 euro? (sp)

 

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22 settembre 2012