La storia di Facebook da Harvard ai giorni nostri

Il viaggio di Zuckerberg da un dormitorio universitario alla vetta del mondo in 32 foto.
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Con 1,71 miliardi di utenti e un giro di affari di 6,43 miliardi di dollari, la storia di Facebook incarna forse più di tutte quella del sogno americano, con una piccola idea nata in una stanza universitaria destinata a conquistare il mondo. Ripercorriamo allora questo viaggio che dura ormai da 13 anni, con l'aiuto di alcune foto dell'epoca.

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Dove tutto è iniziato. La storia di Facebook parte dal dormitorio della Kirkland House, una delle 12 residenze per studenti dell'Università di Harvard, un edificio storico del 1931.

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È qui la festa?Finito il liceo, Mark Zuckerberg sceglie l’università di Harvard e studia psicologia e informatica. Si iscrive nel 2002. Mark però non è uno di quei nerd tutto casa e codice. Non si fa mancare le feste e, a una di queste, conosce anche Priscilla, la sua futura moglie.

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Il gioco delle facce. È qui che nel 2003 Mark Zuckerberg, studente al secondo anno di informatica e psicologia con valide doti da programmatore, crea Facemash, un sito che raduna le foto dei suoi compagni di dormitorio e consente agli utenti di scegliere, sfogliando i profili, lo studente più popolare. L'esperimento nasce per divertimento, ma nelle prime 4 ore di vita raccoglie 22 mila visite da 450 utenti. Pochi giorni più tardi, l'Università lo blocca perché il traffico ha sovraccaricato la rete, impedendo a molti studenti di accedere a Internet. Ma ci sono anche problemi di diritti di immagine: gli utenti sostengono che Zuck abbia preso le loro foto senza autorizzazione.

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La strada giusta. L'Università di Harvard intenta un'azione disciplinare nei confronti di Mark Zuckerberg, al quale viene però consentito di continuare a frequentare. Nel frattempo, Zuck non si dà per vinto e inizia a programmare il codice per un nuovo sito, TheFacebook, che lancia il 4 febbraio 2004.

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Ladro di idee? Sei giorni dopo il lancio, i gemelli Winklevoss (nella foto) e Divya Narendra, tre studenti più vecchi di Mark, accusano Zuckerberg di un furto di idee: i tre avrebbero chiesto al giovane di aiutarli a creare il sito HarvardConnection.com, ma all'ultimo sarebbero stati scaricati per vedere le loro intuizioni finire nel sito appena lanciato da Zuck. I tre fanno causa a Zuckerberg e nel 2008 ottengono un risarcimento di 1,2 milioni di azioni di Facebook, pari a 300 milioni di dollari al momento della quotazione in borsa.

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I primi colleghi. Intanto il numero di utenti di Thefacebook cresce: nel giro di un mese il neonato social network include la metà degli studenti di Harvard. In poche settimane si espande alle Università di Yale, Columbia e Stanford. Zuckerberg coinvolge i compagni di Università Dustin Moskovitz (con lui nella foto), Eduardo Saverin, Andrew McCollum e Chris Hughes nella gestione della nuova impresa.

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Le potenzialità economiche. Pochi mesi dopo arriva la prima presentazione delle possibilità che il sito offre in termini di pubblicità. La potete vedere qui sopra: si notano già le potenzialità della piattaforma, ma anche la sua ancora limitata funzionalità.

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Prendere il volo. Harvard inizia a stare stretta: è tempo di lasciare l'università e lanciarsi nel mondo imprenditoriale. In questo, Zuck segue le orme di personalità del calibro di Bill Gates e Steve Jobs.

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Il primo presidente. Nel 2004, Zuckerberg nomina il cofondatore di Napster e amico Sean Parker primo presidente della sua società appena costituita: Parker riceve il 7% delle azioni di Facebook. Nel 2005 sarà poi obbligato a lasciare dopo essere stato trovato in possesso di cocaina.

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Feste e lavoro. La compagnia si trasferisce a Palo Alto, quartier generale della tecnologia nella Silicon Valley in California. Sono anni di party sfrenati e duro lavoro, e l'azienda si fa una solida reputazione in entrambi i settori. Per esempio quest'immagine è tratta da un documentario del 2008 (vedi video qui sotto) dove un Zuckerberg quasi in mutande spiega che cos'è Facebook.

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Basso profilo. Come da copione nella storia delle startup di successo americane, il primo ufficio dell'impresa è all'insegna dell'understatement, senza alcuna pretesa. Una porta a vetri che porta alle stanze al primo piano, con un buon ristorante di sushi all'angolo per le pause pranzo.

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Tenuta da lavoro. Zuckerberg non ha ancora adottato la "divisa" con maglia grigia e felpa che lo caratterizzerà più avanti, ma lavora spesso in shorts e con una birra a portata di mano.

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Pareti "affrescate". Quel primo spazio è anche noto per alcuni graffiti audaci disegnati sulle pareti.

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Interesse esterno. Poco dopo il trasferimento nell'ufficio, Facebook riceve il primo vero finanziamento esterno: 500 mila dollari da parte di Peter Thiel, cofondatore di PayPal e da Elon Musk, ex amministratore delegato della compagnia e poi fondatore di Tesla e SpaceX.

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Crescita esponenziale. Nel maggio 2005, Facebook ha ormai raccolto 13,7 milioni di dollari di investimenti esterni ed è ormai una startup che attira l'interesse di facoltosi imprenditori. Nel 2006 Zuckerberg lancia il newsfeed, che permette di visualizzare sulla propria bacheca aggiornamenti su status e attività degli amici (qui il momento del lancio dell'estensione).

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La squadra si arricchisce. Nel 2007 Mark Zuckerberg conosce una donna che diverrà punto di riferimento dello staff di Facebook: Sheryl Sandberg, all'epoca vicepresidente per le vendite online di Google. Le offre di entrare a far parte della sua azienda e divenire direttore operativo di Facebook. La Sandberg accetta, scatenando una contesa tra Google e Zuck.

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Il traffico "mobile". La scelta della Sandberg si rivela quanto mai oculata. Sono gli anni del boom di vendita degli smartphone, con sempre più utenti che scelgono di accedere a Facebook da cellulare. La compagnia si trasferisce in un ufficio più grande a Palo Alto nello Stanford Research Park. Entro fine 2010, Facebook raggiunge un trilione di pagine viste in un mese.

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Sempre in movimento. Nel 2011 un nuovo trasferimento, questa volta nella ex sede della Sun Microsystems, un'azienda di software ormai in declino, acquistata dal gigante informatico Oracle.

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Un nome un programma. Zuckerberg rinomina la strada principale del campus "Hacker way", per simboleggiare la sua filosofia imprenditoriale: "Move Fast and Break Things" ("muoviti velocemente e rompi pure qualcosa").

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Piattaforma di comunicazione. Facebook riveste un'importanza politica sempre maggiore: nel febbraio 2011 è uno dei motori sociali che porta alle rivolte della primavera araba in Egitto.

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Con i potenti della Terra. Zuckerberg stesso diventa sempre più influente a livello politico, e inizia a incontrare i principali esponenti politici mondiali per convincerli dell'importanza dei social network come strumento di comunicazione.

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Battaglie social. Facebook sposa alcune importanti cause globali e diviene, soprattutto negli Stati Uniti, la bandiera delle proteste per i diritti gay.

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Quotato. Il 18 maggio 2012 l'atteso debutto di Facebook in borsa, con un'offerta pubblica iniziale di 38 dollari per azione. La società raggiunge una quotazione da 104 miliardi di dollari, tra le più alte di sempre.

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Mossa a sorpresa. Un giorno dopo il debutto in borsa, Zuck stupisce il mondo aggiungendo un "avvenimento importante" al suo diario. Si sposa con la compagna Priscilla Chan, conosciuta ad Harvard.

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Filosofia aziendale. Intanto, agli impiegati dell'azienda viene distribuito il famoso "Libretto rosso", un memorandum con le massime "filosofiche" di Zuck, per essere sicuri che si sia tutti allineati sulla stessa lunghezza d'onda.

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Fatteli amici (o comprali). Lungo la sua scalata al successo, Zuckerberg guarda con apprensione e interesse alle startup in ascesa, e quando possibile le ingloba nel suo impero. Così nel 2012 acquista Instagram per un miliardo di dollari: il social media ha oggi 500 milioni di utenti attivi al mese (qui, Zuck insieme a Kevin Systrom, fondatore di Instagram).

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Fatteli amici (o comprali)/2. A febbraio 2014 è la volta di WhatsApp, che Zuckerberg acquista per la vertiginosa cifra di 19 miliardi di dollari. Jan Koum, suo cofondatore, è oggi nel consiglio d'amministrazione di Facebook.

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Fatteli amici (o comprali)/3. Continua la scia di acquisizioni importanti: nel marzo 2014, è Oculus VR, l'azienda per la realtà virtuale di Oculus Rift, ad essere acquisita per 2 miliardi di dollari. Zuckerberg sta investendo moltissimo nello sviluppo di questa tecnologia, che promette di attrarre sempre più ingenti proventi pubblicitari. 13 progetti visionari che saranno realtà nel 2020

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Compleanno importante. Nel febbraio 2014, Facebook festeggia i 10 anni di vita con 1,23 miliardi di utenti unici al mese, un miliardo dei quali visitano il social da cellulare. Il mondo è cambiato molto dal 2004, e la piattaforma di Zuck ha continuato a crescere e ad evolversi.

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Il nuovo campus. Nel 2015 inaugura Zee Town, un campus di 80 mila metri quadrati progettati per Facebook dall'archistar Frank Gehry. Un'espansione del quartier generale della società a Menlo Park, nei pressi di San Francisco.

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Beneficenza. Nel dicembre 2015, in occasione della nascita della loro primogenita Max, Mark e Priscilla Zuckerberg annunciano la fondazione dell'iniziativa Chan Zuckerberg, con la quale si impegnano a donare in beneficenza il 99% delle loro azioni di Facebook nel corso della loro vita. Il valore delle azioni ad oggi è di circa 45 miliardi di dollari.

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Creatura personale. La società di Zuck è ormai tentacolare, ma l'assetto azionario scelto da Mark consente all'imprenditore di mantenere un ferreo controllo della compagnia, per certi versi ancora molto simile alla sua prima creazione universitaria.

Con 1,71 miliardi di utenti e un giro di affari di 6,43 miliardi di dollari, la storia di Facebook incarna forse più di tutte quella del sogno americano, con una piccola idea nata in una stanza universitaria destinata a conquistare il mondo. Ripercorriamo allora questo viaggio che dura ormai da 13 anni, con l'aiuto di alcune foto dell'epoca.