La stanza in realtà mista che ti catapulta altrove

Che cosa è reale? Difficile stabilirlo in questa sala vuota riportata in vita da sensori di movimento e realtà aumentata: dove si possono salire scale inesistenti e aprire portali verso nuovi mondi.

Preparatevi ad immergervi in scenari inesistenti dove tutto è possibile, in cui un vostro salto può sbriciolare il terreno, dove gli alberi crescono al centro di una stanza e la pressione di un dito abbatte le pareti.

 

Lo studio di design francese Théoriz, specializzato nell'ideazione di installazioni che uniscono arte e tecnologia, ha messo a punto, a Lione, una sala in realtà mista (che unisce cioè proiezioni in realtà virtuale alle possibilità di interazione della realtà aumentata) equipaggiata con proiettori e sensori di movimento.

 

Liberi di muoversi. Al suo interno è possibile interagire con oggetti virtuali in 3D senza bisogno di indossare device: l'utente può salire scale infinite, aprire portoni che accedono a nuovi universi, camminare su piastrelle che si spostano e ricompongono ad ogni passo. L'ambiente si trasforma in base ai movimenti di ciascuno (la sala è fruibile da una persona per volta), captati da un dispositivo di realtà virtuale HTC Vive e da tre telecamere Kinect.

 

A chi è rivolta. Sei proiettori, quattro sui pavimenti e due sulle pareti, completano l'illusione. Purtroppo per adesso l'ambiente non è aperto al pubblico, ma affittato per scopi artistici: per esempio per creare video musicali o performance di danza, o a scopo cinematografico. 

 

09 Luglio 2017 | Elisabetta Intini

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