Focus

La polizia olandese usa i botnet per avvisare le vittime del cybercrimine

Per avvisarne le vittime.

botnet_zombie_171463
|

Un botnet è un network di computer “zombie”, dirottati ad insaputa del proprietario ed usati per compiere attività illegali come la diffusione di spam o l’attacco in massa di un server.

 

La polizia olandese è riuscita a segnare un grande successo contro uno di questi “organismi pirata”, sgominando un botnet costituito da 143 server e 30 milioni di PC infetti. In una decisione piuttosto inusuale, una volta strappato il controllo del network agli hacker, gli agenti neerlandesi lo hanno usato per spedire un messaggio a tutti gli inconsapevoli “zombie”.

 

Tecnicamente si tratta di un atto illegale in molti paesi, dato che aprire un browser e usarlo per scrivere al proprietario di un PC è una “modifica” del suo sistema, un atto da hacker. Di sicuro è improbabile che qualcuno decida di fare causa alla polizia olandese, ma questo è certamente un segnale dell’inadeguatezza della normativa vigente sul cybercrime, un problema che attanaglia la comunità internazionale.

 

Il mega network era il frutto di un malware conosciuto come Bredolab ed il suo scopo era di rubare dati bancari. Il capo della banda che lo gestiva è stato arrestato qualche tempo fa in Armenia. Dei 100.000 che sono stati avvisati di essere una vittima, solo 55 hanno risposto al messaggio. Gli altri, probabilmente, avranno pensato che si trattasse del solito avviso fake che invariabilmente conduce ad un trojan.

 

Rischi del mestiere.

 

28 ottobre 2010