Digital Life

La grafica nei videogiochi è vicina al limite

L’occhio umano equivale a un sensore da 30 MP.

Ogni volta che sentiamo parlare di una nuova console o di una nuova generazione di schede grafiche, i comunicati stampa parlano di “fotorealismo”. Già, ma quanto manca per raggiungerlo realmente?

“La percezione dell’occhio umano equivale a un sensore da 30 MPixel”

Secondo Tim Sweeney, co-fondatore di Epic Games, lo sviluppatore dietro ai vari Unreal e Infinity Blade, ci avviciniamo sempre di più al giorno in cui la grafica dei videogiochi non potrà migliorare ulteriormente.

Sweeney, infatti, ha dichiarato che la capacità dell’occhio umano equivale a quella di una fotocamera da 30 Megapixel in grado di percepire un massimo di 72 frame al secondo. La miglior risoluzione possibile è dunque di 8.000x4.000 pixel.

«Il limite è davvero in vista», è stato il commento dell’uomo Epic in occasione di un intervento al DICE Summit 2012. «Riusciremo tra non molto a raggiungere la potenza di calcolo necessaria a simulare la realtà».

Non aspettatevi però cose sbalorditive dalla PlayStation 4. Eguagliare la “realtà” significa, infatti, riuscire a ottenere una potenza superiore di ben 2.000 volte quella dei miglior hardware attualmente in circolazione: un traguardo raggiungibile, secondo la famosa legge di Moore, in 17 anni.

Parlando di sensori come Kinect e Siri, infine, Sweeney dichiara che «abbiamo quasi scalfito la superficie delle implicazioni consumer. Quello che possiamo fare con un iPad o un iPhone oggi è limitato alla nostra esperienza e storia con i computer. I giorni più luminosi della nostra industria devono ancora arrivare».

? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?

LE TOP GALLERY DI JACK

? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?

14 febbraio 2012 Stefano Silvestri
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us