Digital Life

I perché del crollo di Guitar Hero, secondo gli analisti

Da 21 miliardi di dollari di fatturato alla chiusura in tre anni.

Solo tre anni fa, quello di Guitar Hero era un business da 21 miliardi di dollari. Oggi invece ci si ritrova a commentare la chiusura della divisione di giochi musicali da parte di Activision e il declino di un intero genere. Cos'è successo in realtà?

“In soli tre anni il brand è passato da 21 miliardi di dollari di fatturato alla chiusura”

"Nel 2007 Guitar Hero era già disponibile su tutte le piattaforme", ha dichiarato a Eurogamer Billy Pidgeon di M2 Research. "Nel 2009 Activision ha pubblicato 5 edizioni di Guitar Hero e il marchio ha perso importanza".

"Guitar Hero è vittima del suo stesso successo", afferma Michael Pachter. "Il gioco era ben progettato, le periferiche di qualità e l'offerta musicale completa. Tutti questi fattori hanno contribuito prima al successo del brand, e poi al suo fallimento".

"Una volta acquistato un prodotto con le periferiche, il consumatore non sente il bisogno di un upgrade. Molti non hanno padroneggiato tutte le 60 o 80 tracce incluse nel gioco. Così, quando arriva nei negozi la versione successiva, i giocatori hanno ancora molto materiale a disposizione dall'anno precedente".

Secondo Jesse Divnich di EEDAR, invece, "non c'è niente di sbagliato in Guitar Hero" e "Activision non avrebbe potuto fare niente per salvare la serie". "I consumatori tendono a stancarsi rapidamente delle cose. Non è un caso se i film raramente vanno oltre il terzo capitolo.

Dopo il successo del primo Guitar Hero, se Activision non avesse saturato il mercato lo avrebbe fatto qualcun altro al suo posto".

Secondo Nick Williams di Gaming Insights, Guitar Hero è morto perché il crollo del genere musicale è stato inarrestabile: "Anche se può sembrare sorprendente la decisione di Activision, già da alcuni anni osserviamo il trend negativo dei giochi musicali. Gli studi mostrano che si tratta di investimenti a rischio. Negli ultimi due anni, la percentuale di giocatori che amano i giochi musicali è passata dal 38% al 28% (dati Ipsos OTX), mentre nello stesso lasso di tempo la percentuale degli appassionati di shooter è aumentata passando dal 40% al 47%".

11 febbraio 2011 Stefano Silvestri
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