Digital Life

Google+: serve anche per cercare lavoro

Con i contatti giusti trovi anche lavoro.

Il servizio social del momento, Google+, ha raggiunto quota 20 milioni di visitatori unici e la società di Mountain View lancia pure l’applicazione mobile. Ma Google + serve anche per cercare un nuovo lavoro.

“Condividi i contenuti con la giusta “cerchia” di contatti e mostrati esperto: troverai lavoro”

Un’elite molto geek - Oltre a macinare grandi numeri e a contare tra i suoi primi partecipanti anche alcuni guru hi-tech del calibro di Mark Zuckerberg, la cui azienda è il concorrente diretto del servizio di Mountain View, Google+ può anche servire per cercare un nuovo lavoro, attraverso le potenzialità della rete sociale.

Annuncia la tua disponibilità - Una volta completato il profilo, meglio informare il mondo che sei in cerca di opportunità di lavoro, attraverso la sezione “About” del tuo profilo di Google+ o pubblicando un aggiornamento che afferma che sei effettivamente a caccia di nuove avventure professionali. L’originalità viene prima di tutto e il tuo post relativo deve essere accattivante per mostrare che puoi rappresentare una scelta proficua per l’eventuale nuovo datore di lavoro.

Organizzare bene i Circles – Ormai è cosa nota: il plus dell’esperienza sociale e digitale del nuovo servizio di Google sono i circles con cui organizzi i tuoi contatti personali. I circles permettono all’utente di controllare chi vede i contenuti pubblicati. Per connettersi con un altro utente, va aggiunto a una cerchia di contatti, raggruppati come: amici, familiari, colleghi di lavoro o altro, come i compagni della squadra di calcetto. Anche se è possibile creare quanti Circles si voglia, è meglio limitare il numero a delle categorie maneggiabili.

Pubblicare contenuti inerenti - Per cercare un nuovo posto di lavoro, è importante scegliere in quale dei tuoi Circles vuoi che i tuoi messaggi siano visibili: ad esempio è meglio raggruppare i contatti di lavoro e inviare i tuoi contenuti solo a quel gruppo, dato che portebbe, per forma e contenuti, essere un elemento poco rilevante per la “famiglia” o gli “amici”. D’altra parte, meglio non pubblicare dei contenuti poco professionali sul tuo network di contatti di lavoro.

Mostrati esperto e capace – Per una proficua ricerca di lavoro, occorre che diventi un esperto: devi conoscere bene la materia di cui parli nei tuoi contenuti. Per fare ciò fino ad oggi si usavano i blog e al massimo Twitter, ma con Google+ sta diventando un altro luogo virtuale dove scambiare i contenuti più interessanti. Se non sai quale contenuto potrebbe piacere al particolare circle che hai scelgo, puoi usare Sparks, il motore che raccomanda i contenuti: puoi definire gli argomenti di cui sei esperto, che ti interessano o che buoi approfondire, l’algoritmo mostrerà i contenuti che sono per te validi, che si possono aggiungere alla navigazione sulla sinistra sulla homepage di Google+. (pp)

Niccolò Fantini

25 luglio 2011
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