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Google: la spam è aumentata, sistemeremo il problema

Chi vincerà?

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Google si è ritrovato accusato di presentare sul suo motore di ricerca troppi risultati che possiamo tranquillamente definire come spam - meglio ancora, "webspam". Il fenomeno pare essersi intensificato, recentemente, ed il disturbo alle regolari attività dei navigatori ha portato la questione all’attenzione della stampa specializzata.

 

Fortunatamente i team tecnici di Google sono sempre ricchi di idee e buona volontà. L’intelligenza del motore è stata appena migliorata da una serie di algoritmi che sono in grado di classificare i documenti in base al numero di frasi “spammose” (in inglese “spammy”, non accusatemi di forgiare a caso i neologismi!) riscontrate. Stiamo parlando di quella struttura dei periodi zeppa di ripetizioni, zoppicante e di solito generata automaticamente. Per completare la nuova abilità di Google, è stata potenziata anche la capacità di percepire i siti hackerati, la fonte principale di “search spam”, nonchè di siti che rubano i contenuti originali per condirli di pubblicità malevola.Nel bersaglio ci sono anche i siti definibili come content farm. Qui si sta parlando di interi network con contenuti di scarsissimo livello ma studiati apposta per “barare” a attraverso il CEO, allo scopo di piazzarsi molto bene nei motori di ricerca.

 

Matt Cutts, il leader del “team qualità” di Google ha fatto sapere che nel 2011 ogni sforzo sarà fatto per bandire dai risultati questo genere di truffe, anche quelle che impiegano i Google Ads (da cui, in pratica, Google guadagna moneta sonante).

 

24 gennaio 2011