Digital Life

Google Drive dichiara guerra a Dropbox e iCloud

Dopo anni di attesa ora sembra pronto.

Un'altra scala sta per sollevarsi verso le nuvole. Google Drive, dopo anni di attesa, sarebbe pronto al lancio. Il servizio di cloud storage di Big G darà sicuramente del filo da torcere a Dropbox ed Apple iCloud.

“Il progetto Google Drive è atteso dal 2005! Era ora che Big G si desse una smossa”

Finalmente! - Il lancio del nuovo servizio di archiviazione "tra le nuvole" targato Google sembra finalmente arrivato. Notizie provenienti dagli Stati Uniti lo danno per imminente e, secondo il Wall Street Journal, potrebbe diventare realtà già tra qualche mese, se non addirittura entro poche settimane. Google Drive, sempre secondo il prestigioso quotidiano americano, sarà disponibile in due versioni: gratuita con spazio e funzioni base e a pagamento per chi ha bisogno di una "fetta" più grande di nuvola. Non si sa ancora nulla, però, su quanti gigabyte Google regalerà a ognuno dei suoi tantissimi utenti.

Dropbox e gli altri - Google Drive andrà a far concorrenza a un nutrito e collaudato arcipelago di nuvolette del web che già offrono un servizio analogo. Come Dropbox, nato nel 2007 dall'idea di due laureati del MIT che oggi si godono una società dal valore stimato di quattro miliardi di dollari e che, nel 2009, hanno rifiutato un'offerta a nove cifre proveniente niente di meno che da Apple. L'altra concorrente diretta di Google Drive è proprio l'azienda di Cupertino con il suo iCloud, un servizio ancora immaturo e forse messo in piedi un po' troppo in fretta, ma che può contare sul solito entusiasmo degli utenti della mela, pronti a digerire qualche imperfezione pur di non abbandonare la società del compianto Steve Jobs.

Storia travagliata - È da anni, in realtà che di parla di questo fantomatico servizio di cloud storage di Google. La prima volta fu nel 2005 con il nome di "G Drive". I tempi, però, non erano ancora maturi per lanciare il servizio e, leggenda vuole, che Mountain View lo tenne nel cassetto relegandolo a un uso interno all'azienda. Molto meno immaturi erano i tempi nel 2007, anno in cui sarebbe dovuta uscire la versione finale aperta agli utenti ma che, invece, verrà ricordato per la nascita di Dropbox. Ora Google sembra pronta, anche perché si trova a rincorrere iCloud di Apple.

E Docs? - A dire il vero, però, Google ha già un mini sistema di storage online. È Documenti, o Docs se preferite, che è già disponibile a tutti. Ma è decisamente poco attraente e piuttosto scomodo da usare. Google Drive, invece, offrirà un sistema molto più comodo per effettuare l'upload di file, foto, video e per condividerli con amici o colleghi.

Lo scenario più probabile, quindi, è un'introduzione morbida di Google Drive in cambio di Documenti in modo che gli utenti del servizio - e non sono pochi - non subiscano traumi. Scontata, poi, la progressiva integrazione con Google Plus in modo da poter scambiare documenti con le nostre cerchie o creare cartelle condivise su cui lavorare in team o in pubblico. Ovviamente sarà possibile impostare l'upload automatico dai dispositivi mobili e non mancheranno funzioni per usarlo anche offline.

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10 febbraio 2012
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