Fare la spesa con il navigatore

Una nuova tecnologia per la navigazione indoor che sfrutta speciali lampadine a led potrebbe rivoluzionare il nostro modo di fare la spesa. 

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Stanchi di vagare senza meta tra gli scaffali del super? Una nuova tecnologia vi salverà...|GOTO 10 / FLICKR

Le lunghe peregrinazioni tra gli scaffali del supermercato alla ricerca dei biscotti preferiti o dello shamphoo all’aloe vera potrebbero presto finire: Philips ha infatti sviluppato un sistema di navigazione indoor, compatibile con qualsiasi smartphone, che è in grado di guidarvi verso un punto preciso all’interno di un locale.

Tecnologia illuminante. Il sistema utilizza speciali lampadine a led che, oltre a illuminare, emettono radiazioni VLC (visible light comunication): si tratta di lampi di luce impercettibili dall’occhio umano che formano brevi codici in stile Morse.

 

L’utente non deve fare altro che aprire la app sul proprio telefonino e tenerlo in orizzontale in modo che la fotocamera sia rivolta verso le lampadine. Il software utilizzerà gli impulsi dei led per localizzare lo smartphone e guidarlo verso lo scaffale dove si trova il prodotto cercato.

La navigazione al chiuso non è una novità assoluta: diversi punti vendita la utilizzano già sfruttando reti che comunicano con gli smartphone e li localizzano grazie al Bluetooth e alle reti wi-fi. Rispetto a queste tecnologie il sistema di Philips promette una maggior precisione e costi di infrastruttura decisamente più contenuti.
 

 

Supermercato spione? Il sistema è in fase di sperimentazione in un supermercato della catena Carrefour di Lile, in Francia. I risultati sembrano positivi anche in termini di impatto ambientale, visto che i led avrebbero permesso all’azienda di tagliare del 50% i costi di illuminazione del negozio.

E la privacy? Magari qualcuno potrebbe non voler far sapere al supermercato di essere interessato agli shampoo antiforfora o al deodorante per i piedi. Beh, basta non utilizzare la app, anche se per ora Philips e Carrefour hanno dichiarato di non tracciare e non memorizzare i movimenti degli utenti all’interno del punto vendita.

Anche perchè, come avevamo raccontato qualche tempo anno fa, le tecnologie per farlo esistono già da diverso tempo.

 

Il sistema in azione (2:03, in inglese)

01 Giugno 2015 | Rebecca Mantovani

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