Facebook festeggia i 10 anni del News Feed

Nel settembre del 2006 Facebook pubblicava la prima versione del News Feed, l'algoritmo che decide che cosa farci vedere ogni volta che entriamo sul social network di Mark Zuckerberg. Ecco come funziona. 

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Ve la ricordate? E' la prima versione del News Feed, pubblicata da Facebook nel 2006.|Facebook

10 anni fa, nel settembre del 2006, Facebook rivoluzionava il nostro modo di comunicare e interagire digitalmente con i nostri contatti pubblicando la prima versione del News Feed, l’algoritmo che decide cosa farci vedere ogni volta che accediamo alle pagine del social network.

 

Nelle intenzioni degli ingegneri di Zuckerberg il News Feed (in italiano, la sezione Notizie) dovrebbe mostrarci i contenuti per noi più rilevanti pubblicati dai nostri amici, dalle pagine che seguiamo e anche dagli inserzionisti pubblicitari


A ciascuno il suo feed. Ma in base a che cosa il cervellone di Facebook decide che cosa è importante per noi? I dettagli sul funzionamento di News Feed, ovviamente, non sono noti, ma secondo quanto pubblicato dall’azienda l’algoritmo sceglie che cosa mostrarci in base a una combinazione di diversi criteri quali il nostro rapporto con la pagina o la persona che ha postato quel contenuto, il tipo di post (foto, video, ecc) e le nostre precedenti iterazioni con quel tipo di messaggio, la data di pubblicazione e il numero di iterazioni complessive accumulate da quel contenuto.


Ciò significa che se interagiamo spesso con le foto di alcuni nostri amici in particolare, per esempio commentando, mettendo like ecc, vedremo i loro post prima di quelli pubblicati dei contatti con i quali abbiamo poco a che fare.

 

Se commentiamo spesso i contenuti pubblicati da Focus su Facebook, li vedremo quindi molto in alto sul nostro News Feed (questo ovviamente è un invito a farlo).

 

Ogni tanto Facebook modifica l'algoritmo che sovraintende al funzionamento del News Feed. Una delle modifiche più recenti, per esempio, ha "punito" i post ingannevoli o che hanno dei titoli che omettono appositamente delle informazioni cruciali per spingere gli utenti a cliccare sul link (tecnicamente questa tecnica si chiama clickbait ed è particolarmente fastidiosa)

 

La mia pubblicità. Un po' diverso il discorso per ciò che riguarda le inserzioni pubblicitarie, che ci vengono mostrate in base a specifici criteri di profilazione elaborati dagli algoritmi di Facebook.

 

Se per esempio seguiamo pagine e gruppi dedicati alla corsa, pubblichiamo post a contenuto sportivo, abbiamo collegato il nostro profilo Facebook con app come Runtastic, Strava o RunKeeper, vedremo molto spesso pubblicità di prodotti come integratori, abbigliamento sportivo, attrezzature per il running.

 

Il Feed è mio e lo gestisco io. All’inizio della sua storia il News Feed non raccolse molti consensi: per questo motivo Facebook decise di renderlo personalizzabile in base alle preferenze di ciascun utente.

 

Entrando nelle impostazioni del social network è infatti possibile disabilitarlo quasi completamente scegliendo di visualizzare i post dei nostri contatti in rigoroso ordine cronologico, ma anche scegliere di non visualizzare più gli aggiornamenti di certe pagine o persone, certi tipi di contenuto e gli annunci pubblicitari di specifici inserzionisti.

Per le pagine, come quella di Focus, è possibile per esempio cambiare le impostazioni, in modo da non perdere nessuno dei nostri post. Basta seguire i passi (1 e 2) segnati in questa immagine, una volta sulla pagina Facebook di Focus. Farlo da cellulare, con l'App di Facebook, è un po' più complicato.

IL NEWS FEED IN NUMERI.  Su Facebbok ci sono più di 1,7 miliardi di persone e ciascuno di essi ha il proprio News Feed. Mediamente una persona potrebbe visualizzare circa 2.000 storie nel proprio News Feed ma in realtà ne vede solo 200.

 

«Lavoriamo costantemente per migliorare il News Feed, e assicurarci che le persone sappiano come funziona e quali controlli hanno a disposizione» spiega l'azienda. Che per l'occasione ha tradotto anche in italiano la pagina newsfeed.fb.com dove sono disponibili tutte le informazioni su come utilizzare e gestire questa funzionalità.
 

 

12 Settembre 2016 | Rebecca Mantovani

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