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Davvero il comizio di Trump è andato deserto per colpa di TikTok?

Il comizio d'apertura della campagna elettorale di Trump va semideserto. Secondo alcuni mezzi di informazione la colpa sarebbe di... TikTok. Ma forse le cose sono andate diversamente.

Comizio di Trump
Il primo comizio di Trump per le Presidenziali 2020 va semideserto, ma stavolta i social potrebbero non essere i responsabili. | Albert Halim / Shutterstock.com

La guerra tra il presidente americano Trump e il mondo dei social network non accenna a rientrare, anzi. Dopo le schermaglie delle ultime settimane che hanno avevano visto Trump attaccare Twitter per aver segnalato come fuorvianti alcuni suoi post, ora il Presidente sembra incassare una pesante sconfitta da parte di TikTok.

 

Il campo dove si è combattuta quest'ultima battaglia è il palazzetto dello sport di Tulsa, in Oklahoma, dove settimana Trump avrebbe dovuto tenere il comizio di apertura della sua campagna elettorale.

 

All'evento erano attese migliaia di persone, quasi 20.000, ma le tribune dell'impianto presentavano larghissimi spazi vuoti: i posti occupati erano infatti meno di un terzo, appena 6.000.

 

Boicotaggio digitale? Secondo il New York Times e altri media il fallimento dell'evento sarebbe da attribuire a una mobilitazione digitale degli adolescenti e dei militanti democratici, che si sarebbero organizzati proprio su TikTok per prenotare tutti posti disponibili per l'evento Tulsa, con l'idea di non presentarsi e lasciare vuoti i posti stessi.

 

Come tutti i grandi eventi infatti, anche la partecipazione al comizio prevedeva la prenotazione – gratuita, ma obbligatoria – del proprio posto presso il palazzetto della cittadina americana.

 

In effetti, come evidenzia il quotidiano di New York, su Tik Tok nelle settimane precedenti all'evento sono comparse numerose guide su come prenotare un posto alla convention repubblicana fornendo dati falsi e numeri di telefono inesistenti.


Ma sembra che queste prenotazioni fittizie, che comunque sono state numerose, non abbiano in realtà tolto il posto a nessuno: in realtà, infatti, il numero di posti prenotabili online era illimitato e gli organizzatori avrebbero comunque fatto entrare i primi 20.000 prenotati che si fossero presentati all'ingresso. Dunque se davvero si fosse presentato un numero di spettatori maggiore avrebbe potuto tranquillamente accedere al palazzetto. Perché non è accaduto?

 

Covid batte Trump. Secondo molti organi di stampa americani il comizio sarebbe stato in realtà "boicottato" dalla paura per la Covid, che negli Stati Uniti continua a diffondersi con grande rapidità. Nel solo stato dell'Oklahoma i contagiati sarebbero oltre 10.000 su 4 milioni di abitanti.

 

Il comitato elettorale di Trump avrebbe per altro deciso di organizzare il comizio contro il parere delle autorità sanitarie e senza considerare il rispetto delle regole di distanziamento sociale e delle misure prevenzione: ma del resto tutto ciò è coerente con le affermazioni del Presidente che considera il coronavirus meno pericoloso di quanto si creda (anche se in questo caso si sarebbe dimostrato un avversario politico insidioso).

24 giugno 2020 | Rebecca Mantovani