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Cannabis, cresce il commercio online e il consumo tra i giovani

Il numero di siti e blog che offrono sostanze o ne promuovono l'uso è forte crescita: sono più di 800 mila. E il consumo della cannabis tra i più giovani è in costante aumento.

cannabis
Addio pusher. Oggi la canna si compra online. Nella foto un portale inglese di vendita a distanza.

I rischi dello spinello

Depressione, schizofrenia, riduzione del quoziente intellettivo: nuovi studi accusano la droga più diffusa tra i giovani. Secondo le ultime ricerche, l'abuso di cannabis, soprattutto tra i più giovani, ha effetti non trascurabili sul cervello.

Ne scriviamo su Focus 250, in edicola dal 19 luglio

La cannabis? Oggi si compra online. È facile trovarla e acquistarla a prezzi bassi, persino imparare a coltivarla in giardino o sul terrazzo. Secondo la relazione annuale del Dipartimento politiche antidroga (Dpa), presentata al Parlamento nel 2013 si contano oltre 800.000 siti che vendono o promuovono il consumo di cannabis. Cinque anni fa erano circa 200.000.

Il picco è stato toccato lo scorso maggio (960 mila siti) e si prevede "una proiezione in crescita del 2% nel 2013" spiega il documento della Dpa. Che continua: "dai siti ai blog personali, passando per gli shop on line e le pagine sui social network, gli utenti di tutto il mondo acquistano semi, si scambiano indicazioni circa la coltivazione e forniscono pareri sugli effetti delle diverse piante".

Giovani consumatori
Forse è anche per questo che il consumo di cannabis è aumentato tra gli adolescenti (dai 15 ai 19 anni) del 2,29% mentre è in calo nel resto della popolazione.

Negli ultimi dodici mesi, lo 0,12% del campione rappresentativo della popolazione tra i 15 e i 64 anni ha dichiarato di aver assunto eroina (-0,12% rispetto al 2010), lo 0,60% cocaina (-0,29%), lo 0,12% stimolanti (-0,16%), lo 0,19% allucinogeni (0,02%). Il 4,01% (l'1,32% in meno) ha consumato cannabinoidi, ma tra i 15-19enni - in controtendenza - la percentuale sale dal 19,14% dell'anno scorso al 21,43% di quest'anno.

Il calo dei consumi, comune all'area europea, viene confermato anche dalle analisi delle acque reflue eseguite dal Dpa.

Depressione, schizofrenia, riduzione del quoziente intellettivo: nuovi studi accusano la droga più diffusa tra i giovani. Secondo le ultime ricerche, l'abuso di cannabis, soprattutto tra i più giovani, ha effetti non trascurabili sul cervello. Ne scriviamo su Focus 250, in edicola dal 19 luglio.

24 Luglio 2013