Digital Life

Bloglines chiude, ma Google Readers è sano e sta bene

Ma allora davvero l'RSS verrà abbandonato?

Con la chiusura di Bloglines, uno dei primi e più celebri aggregatori di RSS utilizzabili tramite il proprio browser, molti hanno iniziato a temere una prematura morte per lo stesso concetto di feed, al punto da pronosticare che il prossimo a lasciarci potrebbe essere addirittura Google Reader.

Con un post sul blog ufficiale dell’aggregatore di news di Google il leader del progetto Mihai Parparita ha seccamente smentito ogni possibilità di chiusura di GReader. Il povero Bloglines, infatti, aveva perduto il 27% dei propri utenti all’anno per due anni di fila, mentre l’analogo prodotto di Mountain View continua la propria crescita imperterrito. A riprova, il grafico che vedete in cima a questo articolo. Certo, l'espansione pare innegabile, ma siccome sono una persona cattiva vorrei chiedere al buon Parparita come mai non vi viene segnato il numero di utenti preciso!

Ritornando sull’argomento della feed syndication: è facile credere che in qualità di media si possa trovare in pessime acque. Twitter e Facebook sono oggi il luogo in cui utenti esperti o meno aggregano le notizie che generano interesse. Anche al culmine del proprio successo, un paio di anni fa, i feed erano uno strumento elitario, sconosciuto alle masse. D’altro canto non credo proprio che l’RSS sparirà, solo che continuerà a funzionare con un ruolo dimesso e poco appariscente, uno strumento utile di cui si parla poco. Sebbene i contenuti vengano trasmessi tramite i social media, infatti, molti di essi vengono importati grazie ai feed, che trasportano i contenuti automaticamente e senza fatica.Insomma, non serve amare e celebrare il servizio postale per dipendere da esso.

14 settembre 2010
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