Arma letale, ma incruenta, contro i droni

Un'azienda americana ha sviluppato uno speciale cannone in grado di arrestare in pochi istanti un drone troppo curioso, anche senza danneggiarlo e da grandissima distanza. 

Le incursioni dei droni armati di fotocamera all'interno di spazi privati stanno diventando un problema serio: non solo per la nostra privacy, ma anche per aziende e governi. Uno scatto rubato può infatti mandare in fumo anni di ricerche, compromettere la sicurezza di un intero Paese e persino fermare per ore un aeroporto.

 

Come ti fermo il drone. Dal momento che possono essere toccati interessi più consistenti della nostra personale privacy, ecco che appaiono anche diversi sistemi di protezione, per mettere KO i droni invadenti: dai fucili che sparano reti acchiappa-droni alle aquile addestrate ad abbattere elicotterini impiccioni.


L'ultimo nato in questo settore è DroneGun, un fucilone che sembra uscito da un cartone animato ma che, in pochi secondi, è in grado di mettere a terra qualsiasi drone si trovi nel suo raggio d'azione.

 

 

Il dispositivo non è altro che un jammer portatile di grande potenza in grado di disabilitare il segnale GPS e quello del telecomando che controlla il drone. L'apparecchio, una volta accecato, non può far altro che atterrare, o tornare al punto dal quale è partito - se è programmato per farlo.

In questo modo chi utilizza DroneGun può anche scoprire dove si nasconde il pilota del drone. Secondo gli ingegneri di DroneShield, l'azienda che ha realizzato l'arma, DroneGun può colpire e neutralizzare un drone fino a due km di distanza, molto di più rispetto a tutti gli altri apparecchi simili fino ad oggi realizzati.
 

 

04 Dicembre 2016 | Rebecca Mantovani