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Amici su Facebook in 24h? Sfida accettata!

Esperimento: amici su Facebook in sole 24 ore.

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Cosa c’era in palio? Niente, se non la dimostrazione che la maggior parte delle persone aggiunge amici senza verificare che i profili siano reali. È capitato anche a una ragazza esperta in sicurezza. Vediamo com’è andata...

 

“Tutti abbassiamo la guardia quando riceviamo una richiesta da qualcuno con amici in comune”

 

Tic tac... tic tac… - Nelson Novaes, un ricercatore brasiliano della Security and Behavior Research, spiega che la privacy sui social network è una questione di responsabilità sociale e che non esiste altra soluzione perché, nonostante le impostazioni di sicurezza, la nostra privacy dipende principalmente da noi. E, a dimostrazione della sua teoria - condivisibilissima - ha portato i risultati del suo esperimento “Proof of Concept” alla Conference Silver Bullet di San Paolo (Brasile). La sfida? Diventare amico di una ragazza esperta in sicurezza in sole 24 ore.

 

Manovra scorretta - Nelson ha usato una tecnica assolutamente vietata da Facebook, ossia la creazione di un falso profilo, ma che dimostra come gli utenti possano essere facilmente manipolati. L’obiettivo: l’amicizia di una ragazza, chiamata per l’occasione, SecGirl. Ha vinto la “scommessa” di entrare a far parte della sua cerchia di amicizie in meno di 24 ore, esattamente in sette ore e mezza.

 

Amici di amici - Il ricercatore brasiliano, per avvicinarsi “virtualmente” a SecGirl, ha letteralmente clonato il profilo di qualcuno molto vicino alla ragazza: il suo capo. Novaes ha quindi iniziato chiedendo l'amicizia agli amici degli amici del manager: 24 delle 432 richieste, nel giro di un’ora, erano già state accettate. Il 96% delle persone che ha cliccato “sì”, insomma, si è ritrovato ad avere due volte la stessa persona nella propria lista (quella reale e il suo clone).

 

Amico di se stesso - Il ricercatore, nell'ora successiva, è passato alla richiesta di amicizia agli amici diretti del dirigente: 14 persone su 436 l’hanno accolto subito tra i propri contatti e, ancora una volta, aggiungendo un clone alla loro lista. In meno di due ore, anche il manager aveva accettato la richiesta di amicizia di se stesso… incredibile, ma a quanto pare vero. L’obiettivo restava però sempre SecGirl, la ragazza molto esperta in questioni di sicurezza sul web. E anche lei, dopo sette ore e mezza, ha ceduto ed è diventata amica del clone creato da Nelson Novaes.

 

Morale della favola - La vita sui social network, e in particolare su Facebook, è costellata da insidie. È un dato di fatto che, anche le persone più attente ed esperte in privacy e sicurezza, abbassano la guardia quando arriva una richiesta di amicizia da qualcuno che ha molti amici in comune perché, logica vuole, non sia un completo sconosciuto. Un esperimento che deve servire da lezione a tutti: prima di accogliere qualcuno nella propria cerchia di contatti, verificare l’autenticità del suo profilo.

 

Silvia Ponzio

 

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30 novembre 2011