Amazon sbarca in Italia, in Inghilterra invece causa una rivolta

Ha fatto la furba.

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Come abbiamo visto, Amazon ha aperto (finalmente) anche in Italia: e dire che è da almeno 10 anni che acquisto libri ed altra merce da loro. Da sempre va fatta attenzione quando si compra da questo grande magazzino online dell'intrattenimento, perchè molto spesso i loro sconti e le loro offerte speciali, tanto decantati e promossi, sono superati dalla concorrenza. Nei giorni passati, però, le tattiche di marketing di Amazon hanno decisamente passato il segno, irritando oltremodo i clienti inglesi: durante il Black Friday, il giorno dei grandi saldi americani che sul sito è "celebrato" anche in Gran Bretagna, sono comparsi sconti fino al 70% su certi articoli. Purtroppo, arrivati al momento di pagare un messaggio informava l'utente che l'offerta era scaduta e il prodotto era disponibile in quantità limitata e a prezzo pieno.

 

Possiamo immaginare facilmente la delusione di chi spera di aver sotto mano un affare e si trova davanti uno specchietto per le allodole! Amazon ha subito replicato alle critiche sostenendo che sin dall'inizio gli utenti sapevano che si trattava di offerte "last minute", in cui solo chi cliccava a gran velocità poteva approfittare della promozione. Eppure la scusa non regge: talvolta gli sconti restavano visualizzati sulla homepage per ore, pur non essendo più validi. Neppure la tattica che Amazon ha impiegato per rabbonire gli utenti ha funzionato, ma la cosa non mi stupisce: il rimedio attuato dal sito è stato di aumentare il numero di promozioni speciali - ma senza aumentare le unità di ogni singola merce in promozione, di fatto moltiplicando gli sconti fantasma e scontentando un numero sempre maggiore di utenti!

 

A questo punto per molti è stato logico domandarsi se le offerte fossero mai esistite, o se Amazon si stesse solo prendendo gioco della buona fede dei sudditi inglesi. Questa improvvisa sfiducia non è certo rimasta priva di conseguenze, dato che l'ente di tutela del consumatore ha iniziato una puntigliosa indagine sull'episodio.

 

E' lecito sperare che Amazon abbia imparato la lezione?

 

Immagine CC di BuyMoreStuff.org

 

24 novembre 2010