Airpnp, l'app più utile quando ti scappa la pipì

Nel momento del bisogno i bagni pubblici sono spesso occupati (o lontani, o impresentabili): un nuovo servizio ti mette in contatto con privati che affittano il wc di casa a prezzi contenuti.

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Un clown e un infermiere in coda per il wc durante una parata in maschera a New York. A quanto pare il carnevale è una delle peggiori occasioni per cercare un bagno. Photo: REUTERS/Carlo Allegri

Per i viaggiatori iperconnessi non c'è servizio che non sia raggiungibile con un semplice "clic". Esistono app per noleggiare un'auto con conducente (come Uber), per prenotare un taxi, controllare gli orari dei treni e, ora... anche per trovare un posto dove fare pipì.

Resistente e morbida

Si direbbe sia sempre esistita, ma la sua nascita non è così antica: breve storia della carta igienica.

 

Avanti, il bagno è libero! Airpnp è un'app che permette ai privati di mettere a disposizione il bagno di casa agli sconosciuti che hanno bisogno di una toilette. Il suo nome si ispira ad AirBnB, un servizio - con già 10 milioni di utenti in tutto il mondo - che consente di affittare camere ai viaggiatori. Airpnp si basa sullo stesso principio: quando "scappa" si fanno scorrere gli annunci sui wc disponibili nella zona, ci si prenota, ci si "libera" e si paga (si va dai 3 dollari per un bagno normale ai 10 per una toilette da VIP).

L'alternativa alle manette
Il servizio è stato lanciato per la prima volta questa settimana a New Orleans, il giorno del martedì grasso. Questa ricorrenza attira ogni anno migliaia di visitatori, e trovare un bagno pubblico libero (e decente) è un'utopia. Molti - per necessità o maleducazione - si rassegnano a urinare per strada, ma nella città è un reato, punibile con un giorno di carcere.

Nel solo giorno del "lancio", Airpnp sarebbe stata utilizzata, secondo il sito della BBC, da circa 2 mila persone. Al momento, però, sembra impossibile scaricarla dall'Apple Store o da Google Play, e occorre passare attraverso il sito, o dalla pagina Facebook, dove i creatori vantano già una diffusione internazionale di offerte di "tazze", in Canada, USA, Europa, Australia e - sembra - persino Iran.

Dietro all'originale servizio ci sarebbe lo zampino dell'imprenditore americano Travis Laurendine, premiato dalla Casa Bianca per il suo impegno nel "civil hacking": una sorta di "smanettone" che mette la tecnologia a servizio del bene comune.

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07 Marzo 2014 | Elisabetta Intini