Digital Life

Usa: i senatori dem contro i social network

Alcuni membri di area democratica del Congresso degli Stati Uniti chiedono di rivedere i sistemi automatici di suggerimento dei contenuti sui social network.

I social network e i loro sistemi automatici di suggerimento dei contenuti ai propri iscritti sono una minaccia per la democrazia e possono indirizzare gli utenti verso comportamenti estremisti. È questa la sintesi di una lettera firmata venerdì 22 gennaio da un gruppo di membri del Congresso degli Stati Uniti di area democratica e indirizzata a Mark Zuckerberg, Sundar Pichai e Jack Dorsey, rispettivamente amministratori delegati di Facebook, Google e Twitter.

Social e democrazia. Nella lettera, gli autori ricordano l'attacco a Capitol Hill dello scorso 6 gennaio, sostenendo come parte della responsabilità sia da attribuire ai social network progettati per fare da cassa di risonanza ai sentimenti delle persone, anche a quelli più violenti e anti democratici.

Secondo i senatori americani, insomma, gli algoritmi utilizzati dai social non farebbero altro che proporre agli utenti ciò che vogliono sentirsi dire, amplificando così a dismisura il malcontento o i sospetti infondati. La lettera, inoltre, cita numerose ricerche pubblicate negli ultimi anni secondo le quali fino al 70% delle visualizzazioni complessive di Youtube sarebbe da attribuire ai suggerimenti provenienti dagli algoritmi automatici.

responsabilità collettiva. Per questo motivo, alcuni Senatori sarebbero al lavoro su una proposta di legge il cui obiettivo è quello di reintrodurre la responsabilità per le piattaforme social nei confronti dei contenuti pubblicati dagli utenti. Ciò che non è chiaro è a chi spetta il diritto di sindacare ciò che può essere pubblicato e cosa no, e qual è il confine tra diritto al dissenso politico e incitamento alla violenza.

3 febbraio 2021 Rebecca Mantovani
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us