Digital Life

Riconosciamo i messaggi generati dall'intelligenza artificiale solo una volta su due: perché?

Parole, frasi, conversazioni in chat, e-mail, social media: la comunicazione umana è sempre più mescolata al linguaggio generato dall'intelligenza artificiale.

Chat, e-mail, social media: i sistemi di Intelligenza artificiale suggeriscono parole, completano frasi o producono conversazioni. In pratica, la comunicazione umana è sempre più mescolata al linguaggio generato dall'IA. Uno studio ha analizzato le nostre capacità di riconoscere diversi tipi di testi generati dall'IA pubblicati su piattaforme di incontri online, di ricerca professionisti e di alloggi per le vacanze - è risultato che capiamo se un testo è stato scritto da una persona reale o dall'IA soltanto una volta su due. 

Linguaggio famigliare. Nel tentare di riconoscere un testo generato dall'intelligenza artificiale non ci affidiamo al caso, ma seguiamo alcuni parametri: diffidiamo di testi scritti in prima persona e grammaticalmente molto corretti, ma anche di un linguaggio troppo familiare e informale. Il fatto è che l'intelligenza artificiale è addestrata da noi, e per questo ci trae in inganno: «L'IA può creare testi che risultano più umani di quelli scritti dagli umani», sottolinea Jeffrey Hancock, uno degli autori.

In che modo, allora, possiamo imparare a distinguere tra testi artificiali e umani? Secondo i ricercatori una delle opzioni è dare all'IA un accento riconoscibile − un po' come quello che permette di distinguere inglesi e americani – e magari inserire una filigrana (o watermark) nel testo, una sorta di schema ripetuto di parole, lettere e punteggiatura che ne faciliti il riconoscimento.  

Ogni mese su Focus in edicola trovi tante curiosità nello Speciale Focus Domande&RispostePerché non ti abboni?

29 giugno 2023 Chiara Guzzonato
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Cento anni fa, il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti moriva trucidato per mano di sicari fascisti. In questo numero di Focus Storia ricostruiamo le fasi dell’agguato, la dinamica del delitto e le terribili modalità dell’occultamento del corpo. Ma anche le indagini, i depistaggi, il processo farsa e le conseguenze politiche che portarono l’Italia nel baratro della dittatura.

E ancora: quando, per prevenire gli avvelenamenti, al servizio di principi e papi c’erano gli assaggiatori; la vita spericolata e scandalosa dell’esploratore Sir Richard Burton; tutto sul D-Day, il giorno in cui in Normandia sbarcarono le truppe alleate per liberare l’Europa dal dominio nazista

ABBONATI A 29,90€

Un dossier sulla salute esplora i possibili scenari di un mondo senza sigarette, analizzando i vantaggi per la salute, l'ambiente e l'economia. Un'inchiesta sul ruolo dei genitori nell'educazione dei figli ci porta a riflettere sull'importanza delle figure genitoriali, con un focus sulla storia di Jannik Sinner.

Ampio spazio è dedicato alla scienza e alla tecnologia, con articoli sull'energia nucleare, i reattori nel mondo e un'intervista esclusiva a Roberto Cingolani sulla transizione energetica. Un viaggio nell'archeoastronomia ci svela come l'uomo abbia misurato il tempo attraverso i fenomeni celesti.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con una guida completa sulla dengue e focus sulla caduta dei capelli, problema molto diffuso tra gli uomini. La sezione animali ci regala immagini sorprendenti di pinguini, primati e canguri.

ABBONATI A 31,90€
Follow us