Digital Life

10 cose che (forse) non sai su Google Maps e Google Earth

Anche la navigazione con Big G ha i suoi segreti.

Da 8 anni Google Maps e la sua versione più sofisticata Google Earth sono diventate il nostro Atlante. Ci permettono di conoscere distanze e percorsi e anche di compiere veri e propri viaggi virtuali, seduti in poltrona, grazie allae foto a 360° di Google Street View. Eppure nonostante le usiamo spesso e volentieri, potrebbero ancora riservarci qualche segreto...

1. Ci permettono di navigare tra le strade, come in un film 3D.
Strano, ma vero: usando Google Street View dalla vecchia versione delle Google Maps e cliccando col tasto destro sulla mappa c'è la possibilità di vedere alcuni luoghi, comrpesa Roma, in 3D accessibili con un paio di comuni occhialini tridimensionali.

2. Non solo strade.
...Ma anche edifici famosi, negozi, sotterranei e musei (grazie al Google Art Project): Google Street View permette di navigare a 360° gli interni di palazzi ed edifici storici, salendo anche di piano, come nel caso della Torre Eiffel. Se poi volete far passeggiare i vostri clienti nei vostri uffici, potete metterli su Street View grazie a Google Business Photos.

[Guarda anche: Dagli abissi alle Alpi, il giro del mondo con Street View]

3. Con Google Earth si può volare.
Il software di telerilevamento di Google include un simulatore di volo per poter vedere la Terra da una prospettiva unica. Basta selezionare Accedi al simulatore di volo dal menu Strumenti e scegliere l'aereo dapilotare e il punto di partenza.

4. Mostrano anche gli ingorghi.
Cliccando su traffico abbiamo la possibilità di vedere come sono messe le strade principali di molte città del mondo, attraverso l'uso colori: dal verde (traffico scorrevole) al rosso (traffico lento).

5. Le mappe sono piene di luoghi inaccessibili per via delle censura (non solo in Corea del Nord).
Proprio così: in alcuni luoghi l'immagine satellitare delle mappe è volutamente sfocata. Accade per esempio nei dintorni del Palazzo reale ad Amsterdam, in Olanda, o nella tundra siberiana, in concomitanza di un sito militare. Ma all'appello mancano soprattutto centrali energetiche, aeroporti e naturalmente basi militari NATO.

[Guarda anche:
sulle piste sa sci con Street view]


6. La funzione Street View non è disponibile ovunque.
Europa, Usa, Australia e parte del Brasile sono "coperti". Mancano quasi tutta l'Africa, l'Asia e intere regioni del Sud America, compresi gran parte del Brasile, il Cile e l'Argentina. Volete sapere a che punto è la copertura del pianeta? Oppure scoprire se in questi giorni la macchina di Google e nella vostra zona? Cliccate qui.

7. Le mappe sono consultabili anche offline sugli smartphone (ios e android).
C'è una funzione degli smartphone Android che permette di scaricare alcune mappe, in modo da poterle usare quando il telefono non può accedere a internet. Con l'iPhone invece basta aprire una mappa, navigare al suo interno e usare lo zoom per far sì che il melafonino la conservi nella sua memoria cache e sia possibile usarla anche quando il collegamento a internet è assente.

8. Possiamo contribuire alle mappe, proprio come con Wikipedia.
Grazie alla funzione Map Maker si possono aggiungere luoghi, strade, negozi, punti di interesse alle mappe e anche esaminare le modifiche fatte dagli altri utenti.

9. Ci portano anche sulla Luna e su Marte.
Sia attraverso Google Earth che in parte con Google Maps possiamo fare un giretto sulla Luna e vedere in quale punto preciso sono atterrate le varie missioni spaziali, e leggerne la storia (in inglese). E lo stesso si può fare su Marte.

10. Presto ci permetteranno anche di osservare le rotte aeree e di monitorare i treni.
In alcune zone degli Usa, in via sperimentale, è già possibile ricevere le indicazioni per andare da una città all'altra in aereo oltre che in auto, in bici o a… piedi. Presto il servizio sarà diffuso anche in Europa. Intanto alcune compagnie locali, già utilizzano le maps per mostrare il percorso di treni e bus.

29 luglio 2013 Eugenio Spagnuolo
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