Visionari ed ecologici: i grattacieli del futuro

Che aspetto avranno le città di domani? Per farvi un'idea in anticipo sui tempi, date un'occhiata ai 23 progetti premiati dall'annuale eVolo Skyscraper Competition, un concorso architettonico che raccoglie i concept di palazzi più avveniristici e "green".

Guarda anche: palazzi fatti di cielo nella Grande Mela
E lo skyline di Shanghai visto dall'alto di una gru

firstsecond3456278910111112113141516117181920212223Approfondimenti
first

Audaci, tecnologici, smart, ma soprattutto amici dell'ambiente (almeno a parole): i palazzi che verranno abbandonano la velleità di stupire per la loro imponenza e si distinguono per la capacità di depurare l'aria circostante, produrre cibo ed energia, decongestionare il traffico e vegliare sui patrimoni naturali. Virtù perfettamente rispecchiate dai vincitori del concorso annuale 2014 eVolo Skyscraper Competition indetto dalla rivista di architettura eVolo, che premia i progetti più "verdi" e curiosi (concept che non necessariamente verranno realizzati).

Nelle prossime foto, i 23 progetti premiati tra i 525 sottomessi alla giuria. Qui, il progetto vincitore, Vernacular Versatility, dell'americano Yong Ju Lee: una rivisitazione contemporanea e metropolitana della tradizionale casa coreana (hanok) dalla struttura in legno e dal tetto ricurvo.

second

Secondo posto per "Car And Shell Skyscraper: Or Marinetti's Monster", un progetto degli americani Mark Talbot e Daniel Markiewicz che hanno ideato e messo su carta una gigantesca città verticale per Detroit, che comprenda case modulari, strade pedonali panoramiche e spazi destinati ai parcheggi.

3

Al terzo posto un esempio di come il futuro dell'edilizia metropolitana possa declinarsi in chiave "verde": il progetto Propagate Skyscraper: Carbon Dioxide Structure, di YuHao Liu, Rui Wu (Canada) è una sorta di esoscheletro capace di "catturare" l'anidride carbonica presente nell'aria e trasformarla in un solido materiale costruttivo capace di sopportare il peso. Un grattacielo che cresce mano a mano che ripulisce l'atmosfera circostante.

Le 9 comunità verdi più efficienti del pianeta

4

Sand Babel, una torre di sabbia da stampare in 3D, con stampanti a energia solare, pensata per sorgere nel deserto e fungere da stazione di ricerca scientifica. La parte superiore somiglia alle radici di un albero (è un'idea degli architetti cinesi Qiu Song, Kang Pengfei, Bai Ying, Ren Nuoya, Guo Shen).

5

Menzione d'onore per "Climatology Tower", una gigantesca cupola piena di verde capace di assorbire rendere l'aria avvelenata delle città nuovamente respirabile.

L'ideale per situazioni come questa (foto).

62

Sembra uscita dalla scenografia di un film di fantascienza questa guglia, un acceleratore elettromagnetico verticale che sfrutti i principi della levitazione magnetica (già utilizzati nei treni maglev) per far decollare i voli commerciali senza immissione di carburanti inquinanti in atmosfera. La Launchspire è un'idea di tre architetti britannici, Henry Smith, Adam Woodward, Paul Attkins.

Gli aerei, gli atterraggi e gli aeroporti più strani del mondo

7

"Hyper-Speed Vertical Train Hub" degli inglesi Christopher Christophi e Lucas Mazarrasa, è una stazione ferroviaria verticale, pensata per un lontano futuro dei trasporti (collocato nel 2075). I treni scorrerebbero in una rete sotterranea, in modo da non sottrarre spazio vitale alle città.

8

Il Rainforest Guardian Skyscraper sarà un guardiano verticale della Foresta Amazzonica, capace di catturare acqua piovana, prevenire e segnalare incendi, e controllare le condizioni meteo.

9

La "Nuove Torre di Babele" del tedesco Petko Stoevski, garantirebbe la sopravvivenza abitativa, energetica e alimentare anche in uno scenario desertico e post apocalittico.

101

Grattacieli con un'impalcatura di bambù, che racchiuda giardini verticali e offra un sostegno flessibile e resistente in caso di eventi sismici: è l'idea dietro a Bamboo Forest, un progetto francese che si è guadagnato una menzione d'onore.

111

Abbiamo visto un grattacielo-aeroporto e un palazzo-stazione. La PieXus Tower servirebbe invece a gestire e indirizzare il traffico portuale del porto occidentale di Hong Kong. Conterrebbe anche spazi per parcheggio auto e alcuni piani residenziali, nella parte più alta.

121

Un altro palazzo amico dell'ambiente: Hyper Filter, concepito per sorgere nelle metropoli più inquinate, assorbirebbe CO2 e altri gas nocivi per restituire ossigeno puro.

Il comparatore di CO2 per calcolare la tua impronta ecologica

13

Dalla Cina ecco Project Blue, un grattacielo in grado di assorbire le polveri sottili che inquinano l'aria cittadina e di unirle alla CO2 in eccesso per trasformarle in energia, sotto forma di metano liquido.

14

Il suolo sprofonda? Liquefactower, un progetto neozelandese, è una città che sta sprofondando, e si sviluppa mano a mano che il suolo sotto di essa "cede". Difficilmente sarà realizzata, anche se prende spunto dalla vicenda di una città reale: quella di Christchurch, in Nuova Zelanda, devastata dal terremoto del 2011. Se gli interventi attuali tendono a fortificare il suolo e combattere il suo cedimento, questo progetto propone di sfruttare la debolezza del terreno a scopo costruttivo. E di utilizzare l'energia geotermica ricavabile dal sottosuolo.

15

"Urban Alloy Tower", un progetto di Matt Bowles e Chad Kellog (USA) è una sorta di esoscheletro studiato per ovviare ai problemi di densità abitativa della città di New York.

161

Da New York a Los Angeles con Skyvillage, un grattacielo studiato dall'americano Ziwei Song per connettere 4 diverse aree della città attualmente divise da superstrade. E di incamerare nella sua struttura anche giardini verticali.

17

Da un architetto di Hong un progetto per riutilizzare l'enorme spazio lasciato vuoto da una miniera di rame che, dal 2020, diverrà inattiva. Una delle proposte è di edificarvi, dopo speciali operazioni di bonifica del terreno, un campus universitario.

18

La Blossom Tower, un concept di grattacielo per Kuala Lumpur (Malesia), ispirato al fiore nazionale malese e capace di catturare acqua piovana ed energia solare.

19

Seawer è una gigantesca "cloaca" da posizionare nelle aree oceaniche dove le correnti trasportano più spazzatura (come il Great Pacific Garbage Patch) capace di inglobare i rifiuti in un imbuto largo 550 m e profondo 300, separarli e indirizzare la plastica verso un impianto di riciclo interno.

20

Infill Aquifer è una sorta di grattacielo "poroso" in grado di accogliere l'acqua piovana, farla filtrare nel suolo (alimentando una falda sotterranea) ma anche di favorire la traspirazione dell'acqua e reimmetterla nel ciclo idrogeologico.

21

Si ispira agli alveari, ai nidi e alle barriere coralline il Re-Silience Skyscraper, che propone una riorganizzazione del suolo e delle biomasse lungo tutta l'altezza del grattacielo, ed è capace di assorbire, come un albero, acqua dal terreno.

22

Un moderno tempio dell'architettura che riprende i moduli tipici dell'architettura greca: 21 Century Neoclassical Skyscraper è un palazzo pensato per sorgere in un'area abbandonata di Chicago.

23

Vertical Urban Industry è un progetto per riorganizzare l'apparato industriale di New York in vere e proprie città verticali che possano contribuire a un ritorno alla localizzazione dell'attività industriale in una città sovrappopolata.

Audaci, tecnologici, smart, ma soprattutto amici dell'ambiente (almeno a parole): i palazzi che verranno abbandonano la velleità di stupire per la loro imponenza e si distinguono per la capacità di depurare l'aria circostante, produrre cibo ed energia, decongestionare il traffico e vegliare sui patrimoni naturali. Virtù perfettamente rispecchiate dai vincitori del concorso annuale 2014 eVolo Skyscraper Competition indetto dalla rivista di architettura eVolo, che premia i progetti più "verdi" e curiosi (concept che non necessariamente verranno realizzati).

Nelle prossime foto, i 23 progetti premiati tra i 525 sottomessi alla giuria. Qui, il progetto vincitore, Vernacular Versatility, dell'americano Yong Ju Lee: una rivisitazione contemporanea e metropolitana della tradizionale casa coreana (hanok) dalla struttura in legno e dal tetto ricurvo.