Toccare il cielo con un edificio

Sinonimo di modernità e ricchezza, il grattacielo è nato negli Stati Uniti. Oggi la contesa si è allargata anche all'Asia, dove sorgono edifici sempre più alti, moderni simboli del prestigio di nuove potenze econimiche, come la Cina.

Quando si pensa a un grattacielo viene subito in mente New York o gli Stati Uniti e invece quello più alto del mondo si trova a Tapei in Taiwan. È il Taipei 101 alto, guglia compresa, 508 metri. I grattacieli oggi sono dieci volte più alti di quando sono nati: il primo a fregiarsi di questo nome fu un edificio di Chicago (andato distrutto) costruito nel 1885 e che misurava appena 54,9 metri.
Ma non è solo una questione di misure. Attualmente i grattacieli possono essere monumentali, dinamici, scenografici, o biomorfici (che prendono spunto dalla natura).
Nella foto, lo skyline di Dubai (Emirati Arabi Uniti), soprattutto in Asia e in Medioriente i grattacieli convivono con le più radicate tradizioni del posto.

Chi ha detto che un grattacielo può svilupparsi solo in verticale? Guardate per esempio il progetto per la nuova sede della televisione cinese (CCTV) di Pechino, che sarà pronta per le Olimpiadi del 2008.
Il suo ideatore, l'architetto Rem Koolhaas aveva in mente una scultura più che un affusolato grattacielo "vecchio stampo". Il risultato è un edificio monumentale, particolarmente stabile in una zona ad alto rischio sismico. La torre ad anello alta 230 metri ospiterà oltre all'intera catena produttiva della CCTV, anche un albergo, un teatro, un centro per i visitatori e vari spazi espositivi.
Foto: ©OMA - Office for Metropolitan Architecture

Il Burj Al Arab ha le sembianze di una gigantesca imbarcazione con la vela gonfiata dal vento, ma in realtà è un albergo di superlusso costruito su un'isola artificiale del Golfo Persico, di fronte a Dubai (Emirati Arabi Uniti). La struttura alberghiera più alta del mondo (321 metri di altezza) è raggiungibile soltanto con elicotteri o in Roll Royce, attraverso una strada privata.
Ed è solo l'inizio del comfort: le stanze più piccole misurano 170 metri quadri, mentre le suite presidenziali arrivano fino a 780. Il prezzo di una "crociera" da miliardario sulla terraferma? Non meno di mille dollari a notte.

Infrangendo tutte le regole degli edifici tradizionali molti architetti oggi si dedicano alla progettazione di edifici dinamici prendendo ispirazione dalla natura. Santiago Calatrava ha disegnato la Torre Tortile in costruzione a Malmö (Svezia), ispirandosi a una schiena umana in torsione: l'ultimo piano (il 54°) è ruotato di ben 90 gradi rispetto al primo. L'edificio destinato alle abitazioni, oltre a sistemi di riciclaggio dei rifiuti e di risparmio energetico, prevede ampi spazi in comune da usare previa prenotazione: un appartamento destinato agli ospiti dei condomini e una sala da pranzo con vista al 49° piano dove organizzare cene e feste con gli amici.
Foto:© HSB Turning Torso

Con questo edificio alto 369 metri tutto vetro e metallo, l'architetto statunitense di origine cinese Ieoh Ming Pei, voleva inserire nel variegato scenario dei grattacieli di Hong Kong qualcosa di nuovo, leggero, geometrico e quasi astratto. Un po' come aveva fatto costrendo la piramide del Louvre. I risultati, però, non sono stati apprezzati dagli abitanti del posto che, basandosi sul Feng Shui (antica dottrina cinese che prevede la massima armonizzazione tra gli edifici e l'ambiente), ritengono che gli angoli appuntiti dell'edificio e le linee che si incrociano a X dirigano troppe energie negative nelle immediate vicinanze.

Se a Hong Kong c'è chi non rispetta le usanze locali, altrettanto non si può dire per le "gemelle" di Kuala Lumpur (Malesia). Le due torri hanno, infatti, l'aspetto di due giganteschi minareti, edificio religioso di tradizione musulmana. Inoltre per gli interni sono stati adoperati materiali locali: il pavimento del pianterreno è stato fatto artigianalmente intrecciando le foglie di una palma del posto. Con i loro 450 metri di altezza le Petronas Twin Tower dopo la loro costruzione nel 1997 divennero le torri più alte del mondo, soffiando per la prima volta il primato agli Stati Uniti. Il ponte aereo che collega i due edifici dovrebbe rappresentare, nell'immaginario del suo ideatore, una simbolica porta d'ingresso per la città.

Tra i rari grattacieli ad uso esclusivamente residenziale, il primato spetta alla Trump Tower di Manhattan coi suoi 262 metri di altezza. Un affitto nella sobria torre costa dai 9.000 ai 16.500 dollari al mese, ma sembra che ne valga la pena: appartamenti di lusso e una panoramica mozzafiato su New York.
Peccato che chi ci abita forse non è ben visto dai vicini, a cui il gigantesco monolito ha tolto gran parte della visuale. Ma non gratis: Donald Trump, milionario statunitense che l'ha costruito ha dovuto acquistare i diritti aerei inutilizzati di alcuni palazzi vicini.

Nel 2003 quindici "base jumpers" si sono dati appuntamento ai piedi della Jin Mao tower di Shanghai e una volta raggiunta la sommità, si sono lanciati in volo libero, aprendo il loro piccolo paracadute solo a pochi metri dal suolo. Un'impresa coraggiosa se si considera che Jin Mao è uno dei grattacieli più alti del mondo ma misura soltanto 420 metri.
La torre, interamente rivestita di acciaio e vetro, è il simbolo della nuova Cina, senza perdere di vista le tradizioni. Ricorda, infatti, la struttura di una pagoda, che si stringe man a mano che si sale in altezza. Ai primi piani ci sono degli uffici e negli ultimi trenta piani è ospitato un hotel con 555 camere.

Sembra un tendone da circo, ma è una delle più moderne costruzioni d'Europa: il Sony Center. Sorge in Potsdamer Platz a pochi metri da dove passava il muro di Berlino. Oggi è una piazza ellittica coperta, circondata da giganteschi palazzi di vetro che ospitano uffici, residenze, caffè e perfino un museo.
Seppur con qualche perplessità sulla privacy, soprattutto per le abitazioni, la nuova tendenza dei moderni grattacieli è il curtain wall, una parete costituita da diversi strati di vetro traslucido al cui interno passano condotti d'aria e capaci di filtrare la luce giusta per ogni stagione.

Edifici all'avanguardia, i grattacieli sono sempre fatto uso delle più moderne tecnologie: dai sistemi antincendio agli ascensori superveloci, oggi in grado di percorrere centinaia di piani in pochi secondi. Attualmente lo sforzo tecnologico va nella direzione di una maggiore economicità e della tutela ambientale.
Il "gherkin" (o cetriolo) come chiamano familiarmente i londinesi la Swiss Re Tower ha un rivestimento in doppio vetro che permette la ventilazione naturale per gran parte dell'anno, riducendo consumi e emissioni dannose.
L'edificio è alto solo 180 metri, perché nel centro di Londra è tutelata la visuale sulla cattedrale di St. Paul.

Quando sarà ultimata nel 2009 diventerà la torre più alta del mondo (541 metri) e anche la più importante dal punto di vista simbolico. La Tower of Freedom sorgerà nella "Lower Manhattan", al posto delle Torri Gemelle (411 metri).
Daniel Libeskind architetto di Berlino, ha disegnato una torre alta 541 metri con giardini pensili che termina con una guglia affusolata. Grazie alla sua particolare posizione ogni anno l'11 settembre un raggio di luce attraverserà l'intero edificio, una sorta di illuminazione naturale in funzione commemorativa.

Per la ricostruzione di Ground Zero (come è stato chiamato lo spazio lasciato vuoto dalle torri dopo l'attentato) sono stati presentati inzialmente 407 progetti, poi ridotti a sette e infine a due. Nella foto a fianco il progetto dei finalisti che non sono riusciti ad aggiudicarsi la gara, che è andata a Libeskind. Rafael Vinoly e Frederic Schwartz avevano pensato a due torri (World Cultural Center) alte circa 500 metri, che ricordavano la Torre Eiffel, attraversate di notte da due fasci di luce proiettati verso il cielo.
Foto: ©THINK Design

Quando si pensa a un grattacielo viene subito in mente New York o gli Stati Uniti e invece quello più alto del mondo si trova a Tapei in Taiwan. È il Taipei 101 alto, guglia compresa, 508 metri. I grattacieli oggi sono dieci volte più alti di quando sono nati: il primo a fregiarsi di questo nome fu un edificio di Chicago (andato distrutto) costruito nel 1885 e che misurava appena 54,9 metri.
Ma non è solo una questione di misure. Attualmente i grattacieli possono essere monumentali, dinamici, scenografici, o biomorfici (che prendono spunto dalla natura).
Nella foto, lo skyline di Dubai (Emirati Arabi Uniti), soprattutto in Asia e in Medioriente i grattacieli convivono con le più radicate tradizioni del posto.