Siracusa 2.0, città intelligente e "smart"

Grazie a un progetto del Cnr, a Siracusa il turista è guidato in un viaggio digitale, virtuale e tridimensionale nei beni archeologici della città.

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Palazzo Beneventano del Bosco, in Piazza del Duomo a Siracusa, città siciliana patrimonio Unesco dal 2005.|Giuseppe Gerbasi/Contrasto

Siracusa, non solo patrimonio Unesco 2005 ma anche città del futuro. Grazie al progetto Cnr Smart Cities Living Lab Siracusa, è infatti la prima città italiana che può essere visitata anche virtualmente.

 

Tecnologie 2.0 guidano il turista in un viaggio digitale, virtuale e tridimensionale nel patrimonio culturale, archeologico e monumentale della città antica: QR-code (codice a barre bidimensionale) dislocati sul territorio, applicazioni gratuite e il portale Welcome to Siracusa.

 

Non solo: grazie ad altri dimostratori realizzati dal Cnr, si può ottenere anche il monitoraggio dello stato di salute della città: dal controllo della qualità dell’aria al trasporto pubblico, alla gestione dei flussi di traffico urbano.

 

Pronti, via! Per scoprire la città siciliana, selezionata per il progetto Smart Cities attraverso un bando nazionale di Cnr e Anci (Associazione nazionale comuni italiani), il turista virtuale può accedere al sistema da casa, attraverso il portale welcometosiracusa.it. E sul territorio, tramite un’apposita app per device mobile, scaricabile dai vari store gratuitamente, sei totem digitali informativi e i QR-code installati presso i vari siti storici.

 

Inoltre, il portale permette di prendere visione dei più importanti punti storico-archeologici di Neapolis e Ortigia con mappe interattive, corredate di descrizioni testuali e fotografiche, tour virtuali con riprese da terra e da drone.

La realtà aumentata rende inoltre possibile sovrapporre
alla Siracusa moderna quella antica.
 

Ecosistema cittadino. Infine, grazie a queste tecnologie, si rileva perfino lo stato di salute di Siracusa. Con un sistema integrato di stazioni fisse e mobili, installate sui totem (SensorWebTourist), sulle auto (SensorWebCar) e sulle biciclette (SensorWeBike) della Polizia Municipale, viene rilevato infatti il «metabolismo urbano», ovvero il rapporto tra energia e materia (acqua, nutrienti, materiali e rifiuti), che costituisce l’ecosistema della città. I dati sono visualizzati sui totem digitali in tempo reale e poi utilizzati dall'amministrazione locale.

 

 

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21 Luglio 2014 | Fabrizia Sacchetti

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