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New York vista dall'alto dei suoi grattacieli

Salire in cima ai palazzi che sovrastano la Grande Mela per fotografare la città dall'alto: è l'idea di un fotografo americano che ha ribaltato la normale prospettiva con cui si scatta a New York (dal basso verso l'alto). Il risultato del suo lavoro... dà le vertigini.

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Uomini d'affari con uffici agli ultimi piani, lavavetri senza paura e supereroi sono abituati ad avere la città sempre ai propri piedi. Ma tutti gli altri, che ci vivono, camminano e guidano dentro di solito non possono godere di vedute mozzafiato come questa.

Il fotografo americano Navid Baraty ha svelato a tutti i newyorkesi una nuova, affascinante prospettiva: la serie di foto del progetto "Intersection" immortala la Grande Mela dall'alto dei suoi grattacieli.

Da quell'altezza si possono cogliere dettagli e geometrie inaspettate, e si ammira il brulichio di passanti che ogni giorno anima la città. Un'idea che il fotografo ha avuto mentre pranzava agli ultimi piani di un grattacielo di un'altra, caotica città: Tokyo.

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Le geometrie delle vie e dei quartieri: un aspetto della città che, dal basso, non sempre si riesce ad apprezzare a pieno.

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Gli immancabili taxi della Grande Mela. La serie di immagini dall'alto è esposta attualmente sulle pareti della stazione metropolitana di Bowling Green, a New York, come parte di un progetto per portare l'arte nei punti di maggiore transito pendolare della città.

Il fotografo originario di Brooklyn sostiene che da questa altezza si possa cogliere il cuore pulsante della città.

«Dopo aver visto innumerevoli foto di grattacieli dal basso mi sono reso conto che la vita reale della città si coglie puntando le lenti dall'alto verso terra» racconta Baraty.

«Da qui si sentono l'energia e il flusso vitale della città: lo scorrere continuo dei taxi gialli nelle vie, le ondate di pedoni che si affrettano al semaforo e le loro piccole figure che scompaiono nelle metropolitane, il coro delle sirene» aggiunge il fotografo.

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25 mila persone transitano ogni giorno nella fermata metropolitana di Bowling Green, e l'esibizione sta riscuotendo un grande successo.

Gli elementi caratteristici della città si trasformano, dall'alto, in tante pedine che si muovono ad incastro, spinte dalla stessa frenesia.

Persino l'ingorgo di una strada molto trafficata sembra procedere in modo ordinato, da quassù.

Guardare le foto di Baraty dà la sensazione di affacciarsi da uno dei colossi di acciaio e cemento che svetta su Manhattan.

Baraty ha visitato molti dei grattacieli della Grande Mela prima di trovare le inquadrature giuste per il suo progetto.

Altezza e ora del giorno cambiano volto alla città, che davvero sembra non riposarsi mai.

Uno che di grattacieli se ne intende: Spiderman, nella forma di un gigantesco pallone gonfiato portato nelle strade di New York durante la parata del Giorno del Ringraziamento. Visto dall'alto sembra quasi "vegliare" sulla città.

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Il fotografo americano Navid Baraty ha svelato a tutti i newyorkesi una nuova, affascinante prospettiva: la serie di foto del progetto "Intersection" immortala la Grande Mela dall'alto dei suoi grattacieli.

Da quell'altezza si possono cogliere dettagli e geometrie inaspettate, e si ammira il brulichio di passanti che ogni giorno anima la città. Un'idea che il fotografo ha avuto mentre pranzava agli ultimi piani di un grattacielo di un'altra, caotica città: Tokyo.

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