Micro e macro: quando le dimensioni contano davvero

hkg2005082403033spl_t615170-worlds_largest_truck-splspl_t612196-micro_air_vehicle-splmirrorshall1teatrospl_z600231-whale_shark_filter_feeding-splspl_t990103-smallest_book_and_millipede_sem-spllargestcarpetmionisitoerror22006-02-20nanogtripodaph2000120731035Approfondimenti
hkg2005082403033

Grande, grandissimo, enorme, o, al contrario, piccolo, piccolissimo, microscopico: la ricerca degli estremi ha sempre affascinato l’uomo, che, nel corso dei secoli, non ha lesinato ingegno e risorse tecnologiche per sviluppare opere ciclopiche ma anche minuscole, invisibili a occhio nudo.

Kuah Tee Teong, floricoltore di Kuala Lumpur, stringe delicatamente tra le dita uno dei più piccoli bonsai del mondo. La minuscola pianta è alta appena 22 millimetri e ha due anni di età. È stata ottenuta effettuando un sapiente lavoro di potatura e di rinvaso su un gelsomino d’acqua.
La tecnica bonsai è nata in Cina attorno al 300 a.C ed è stata perfezionata poi in Giappone e in altre zone dell’estremo Oriente, e ha l’obiettivo di guidare le piante a crescere nelle dimensioni e nelle forme volute dall’uomo, rispettandone però gli equilibri funzionali e vegetativi.

spl_t615170-worlds_largest_truck-spl

Questo automezzo dalle dimensioni impressionanti è il camion più grande del mondo: si chiama Titan 33-19 ed è stato realizzato dalla General Motors nel 1974. Un mostro da 236 tonnellate, lungo 20 metri e alto 7, capace di trasportare carichi di oltre 3500 quintali.
Il suo motore, un turbodiesel a due tempi da 169.150 cc, erogava una potenza di oltre 3300 cavalli, e permetteva al mezzo di lavorare nelle miniere e nelle cave 24 ore su 24, senza interruzioni. La sua produzione è stata abbandonata a causa degli incredibili costi di gestione (per effettuare un cambio d’olio servivano circa 1000 litri di lubrificante, che oggi costerebbero più di 10.000 euro).

spl_t612196-micro_air_vehicle-spl

Il Black Widow (la vedova nera) è uno dei più piccoli aerei per uso operativo mai realizzati al mondo. È lungo appena 15 centimetri e pesa meno di 60 grammi, ma può essere pericoloso come un grande aereo da caccia.
Sviluppato dalla californiana AeroVironment Incorporated, il Black Widow può volare per più di un’ora a una velocità di circa 70 chilometri orari. È controllato a distanza, e grazie alle ridotte dimensioni può passare inosservato mentre svolge missioni di sorveglianza in territorio ostile.

mirrorshall1

Spesso per gli esseri umani, piccoli abitanti di un Universo sconfinato, la realizzazione di opere colossali, serve non tanto a soddisfare esigenze pratiche, quanto bisogni di natura spirituale. Il Tempio dell’Uomo della Federazione di Damanhur ne è un esempio: si tratta del più grande edificio ipogeo, cioè sotterraneo, del mondo, ed è impreziosito dalla più grande cupola in vetro Tiffany mai realizzata.
La costruzione, alta 72 metri e con un volume complessivo di oltre 6000 metri cubi, è stata portata a termine tra il 1978 e il 1994 scavando solo con pale e picconi all’interno di una montagna della Valchiusella, a pochi chilometri da Torino: secondo i damanhuriani infatti, scavare dentro la montagna equivale scavare dentro di sé alla ricerca del divino.
Damanhur è una federazione di comunità ed ecovillaggi disolocati in varie zone del Piemonte fondata nel 1975 da Roberto Airaudi. I fini della Federazione sono la Libertà ed il Risveglio dell'uomo, tramite la creazione di un modello di vita basato sull’autosostentamento e sui principi etici di buona convivenza, solidarietà, volontariato e rispetto per l'ambiente.

teatro

Il Teatro della Concordia di Montecastello di Vibio (Perugia), è senza ombra di dubbio il teatro più piccolo del mondo. Inaugurato nel 1808, dispone di soli 99 posti, tutti realizzati in legno. Il rapporto tra le dimensioni di atrio, sala e scena, è stato studiato per conferire a questo piccolo gioiello umbro un’acustica eccezionale e unica.
Dopo una chiusura di quasi mezzo secolo, è stato riaperto nel 1993, e oggi ospita rappresentazioni teatrali e concerti di primissimo piano.
Ma con un cast limitato, naturalmente. Nel suo palcoscenico non avrebbero certo trovato posto i 2100 bambini apparsi nel finale del Rolf Harris Schools Variety Spectacular, lo spettacolo con più personaggi della storia, tenutosi a Sidney, Australia, nel novembre del 1985.

spl_z600231-whale_shark_filter_feeding-spl

Se per un pesciolino rosso può essere sufficiente una palla di vetro, per ospitare squali balena, i più grandi pesci esistenti, occorre l’acquario più grande del mondo. Questa megavasca lunga 80 metri, larga 38 e alta 10, contiene 23.500.000 litri di acqua, e si trova presso il Georgia Acquarium di Atlanta.
Riproduce con assoluta fedeltà un tratto della barriera mesoamericana, e ospita oltre 100.000 creature marine, tra cui squali balena, squali martello e barracuda. I visitatori possono attraversarla camminando all’interno di un tunnel subacqueo dotato di enormi finestre e avere così la possibilità di ammirare davvero da vicino queste gigantesche ma inoffensive creature.

spl_t990103-smallest_book_and_millipede_sem-spl

Questo simpatico millepiedi sembra irresistibilmente attratto da uno dei libri più piccoli mai pubblicato al mondo. Il volume, rilegato in pelle, misura solo 2,4 x 2,9 millimetri. È composto da 24 pagine sulle quali sono illustrate le lettere dell’alfabeto. Realizzato interamente a mano, è stato pubblicato dall’editore tedesco Die Gestalten Verlag nel 2001. Viene venduto in una confezione di legno che contiene anche una lente d’ingrandimento, e il prezzo di copertina è di circa 100 euro.
Il record però appartiene a un altro “volume” ancora più piccolo: misura soltanto 0,9 x 0,9 mm ed è composto da 30 pagine ciascuna con 3 illustrazioni e 11 righe di testo. Stampato in 100 copie al costo di 500 euro cadauna.

largestcarpet

Un miliardo e settecentomilioni di nodi, tutti fatti rigorosamente a mano, danno corpo al più grande tappeto artigianale mai realizzato al mondo. Questa gigantesca opera d’arte misura 70,5 x 60,9 metri (circa i 2/3 di un campo da calcio) e copre i pavimenti della sala di preghiera della Grande Moschea del Sultano Quaboos, a Muscat (Oman).
La sua realizzazione ha richiesto più di 12 milioni di ore di lavoro, ed è stata portata a termine dalle mani di 600 donne esperte in questa antichissima arte tra il 1996 e il 2000.
L’installazione definitiva del tappeto, del peso di circa 22 tonnellate, ha richiesto più di 4 mesi.

mionisito

Guimp.com è il più piccolo sito mai realizzato al mondo . In soli 18 x 18 pixel, meno di un francobollo, racchiude sia una versione flash che una versione html, un blog, e addirittura dei giochi. Aguzzando la vista, o utilizzando un programma per ingrandire ciò che viene visualizzato a schermo, è addirittura possibile giocare a pong o a pacman.
Il primato di guimp.com è però insidiato da www.onepixelwebsite.com: su uno schermo totalmente nero è appena visibile un pixel bianco intermittente che, utilizzando il codice Morse, trasmette la frase What hath God wrought? (Sacra Bibbia, libro dei Numeri, 23:23) e cioè "Cosa ha fatto Dio!" che è proprio il testo del primo messaggio di prova in morse inviato tra Baltimora e Washington il 24 maggio 1844.

error22006-02-20

Se lo schermo è grande….il messaggio d’errore non può essere da meno. In questa fotografia, è infatti immortalato uno dei più grandi messaggi d’errore di Windows mai comparsi al mondo: l’immagine è stata catturata da Adam Gaffin, curatore di siti e pubblicazioni dedicate al mondo dell’informatica, e mostra uno dei giganteschi schermi di Time Square, a New York, in una fredda mattina del Febbraio 2006. Il messaggio d’errore era alto quando due piani di un grattacielo.
L’azienda di Redmond non è comunque nuova a questo genere di gaffe: nell’aprile del 1998, durante la presentazione ufficiale di Windows98, il sistema operativo decise di abbandonare Bill Gates nel bel mezzo della conferenza stampa, facendo apparire su tutti i monitor la famigerata schermata blu.

nanogtr

La nanochitarra sviluppata dai ricercatori della Cornell University non finirà mai nelle mani di The Edge, il mitico chitarrista degli U2, anche perché impugnarla sarebbe alquanto difficile: il microscopico strumento ha infatti le dimensioni di un globulo rosso, e per suonarlo, al posto del plettro, si utilizza un laser. Realizzata interamente in silicio, può essere suonata solo all’interno di un contenitore dove è stato ottenuto il vuoto pneumatico. Emette suoni ad altissima frequenza, circa 17 ottave più in alto rispetto a quelli generati da una comune chitarra, inavvertibili per l’orecchio umano. La microchitarra è stata messa a punto con l’obiettivo di studiare nanodispositivi in grado di vibrare a frequenze elevate, per realizzare circuiti elettronici a basso consumo.

ipod

Cosa ci fa un enorme iPod nel bel mezzo delle campagne di Perth, in Australia? Quella che sembra essere l’ultima trovata pubblicitaria della Apple, è in realtà una vecchia cava, situata pochi chilometri a nord della cittadina australiana. La somiglianza con l’oggetto cult della casa della mela è comunque impressionante, così come fuori dal comune sarebbero le dimensioni del mega iPod: lo “schermo” sarebbe infatti di ben 25.000 pollici, con una diagonale di oltre 600 metri.
La segnalazione di questa curiosa cava è apparsa nel marzo del 2006 su alcuni blog frequentati da appassionati di fotografia satellitare, che setacciano il pianeta alla ricerca di questo tipo di stranezze.

aph2000120731035

I medici di tutto il mondo sono ormai concordi nell’affermare che il vino, se assunto in modica quantità, non può che giovare all’organismo. Un team giapponese formato da ricercatori della NEC Corporation, della Seiko e dell’Himeji Institute of Technology, ha accolto questo suggerimento e ha costruito il calice da vino più piccolo del mondo. Il microbicchiere è fatto interamente in carbonio e ha un diametro di soli 2,750 nanometri. In questa foto è stato ingrandito 10mila volte.
Scopo di questa singolare realizzazione è quello di mostrare le potenzialità raggiunte dalle tecnologie di miniaturizzazione.

Grande, grandissimo, enorme, o, al contrario, piccolo, piccolissimo, microscopico: la ricerca degli estremi ha sempre affascinato l’uomo, che, nel corso dei secoli, non ha lesinato ingegno e risorse tecnologiche per sviluppare opere ciclopiche ma anche minuscole, invisibili a occhio nudo.

Kuah Tee Teong, floricoltore di Kuala Lumpur, stringe delicatamente tra le dita uno dei più piccoli bonsai del mondo. La minuscola pianta è alta appena 22 millimetri e ha due anni di età. È stata ottenuta effettuando un sapiente lavoro di potatura e di rinvaso su un gelsomino d’acqua.
La tecnica bonsai è nata in Cina attorno al 300 a.C ed è stata perfezionata poi in Giappone e in altre zone dell’estremo Oriente, e ha l’obiettivo di guidare le piante a crescere nelle dimensioni e nelle forme volute dall’uomo, rispettandone però gli equilibri funzionali e vegetativi.