Gli errori di progettazione più clamorosi

Dal treno troppo largo per entrare in stazione al grattacielo con le finestre che cadono, ecco le sviste più incredibili di architetti e ingegneri. Tutte vere, anche le più macroscopiche.

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Si chiama "InTempo" e con i suoi 47 piani, è il più alto edificio residenziale d'Europa. Si trova in Spagna, nel comune di Benidorm, non lontano da Alicante.
Si tratta di progetto assolutamente avveniristico: due torri gemelle alte 200 metri unite alla sommità da un cono rovesciato.
La sua costruzione ha avuto numerose vicissitudini, dovute alla crisi e una spinosa questione relativa agli ascensori. Secondo un articolo del quotidiano El Pais pubblicato qualche anno fa quando il grattacielo era ancora in costruzione, gli ultimi 20 piani del complesso non sarebbero stati serviti dagli ascensori a causa di una clamorosa dimenticanza degli architetti. La notizia dopo qualche settimana è stata però smentita: era tutta una bufala. Ma secondo alcuni la smentita non è stata tempestiva per dare tempo ai progettisti di variare il progetto e sistemare l'errore.

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Ne hanno costruiti 341 (e altri 1.860 sono già stati ordinati) prima di accorgersi che qualcosa non andava: sono i nuovi treni regionali adottati dalle ferrovie francesi per servire le tratte frequentate dai pendolari. Moderni, comodi, spaziosi ma...troppo larghi per entrare in buona parte delle stazioni d’oltralpe.

Per ovviare all’inconveniente, occorrerà metter mano alle banchine di 1300 stazioni su tutto il territorio francese, con un costo complessivo di circa 50 milioni di euro.

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A vederlo così, il sole che si riflette sulla facciata del Walkie Talkie, il nuovo grattacielo nel centro di Londra, sembra semplicemente uno spettacolo affascinante, ma in realtà cela una sinistra caratteristica: frigge tutto ciò che lo circonda, dalle auto tappeti.

Per un errore di progettazione, infatti, la superficie concava e interamente ricoperta di specchi della facciata esposta a sud riflette e concentra i raggi solari sulle strade sottostanti con temperature che sfiorano i 72°C, fondendo i cruscotti delle auto, creando bolle sulle verniciature e bruciando la moquette di un negozio vicino.
I responsabili, dopo aver risarcito i danni, hanno provveduto a far sospendere i permessi per la sosta nelle strade adiacenti il grattacielo, mentre strutture temporanee di protezione sono state immediatamente erette intorno all'edificio.

Hai mai visto un grattacielo così? Ecco come saranno i giganti del futuro.

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Sembra che molti architetti famosi abbiano una certa passione per “friggere” chi passa troppo vicino ai loro capolavori. Tra questi anche l’archistar Frank Gehry, che ha progettato la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles. Si tratta di un edificio moderno, tutto specchi, vetri e linee curve, che in più punti concentrano e riflettono i raggi solari sulla strada e sulle costruzioni circostanti.
Gli effetti sono assai poco piacevoli: automobilisti che rimangono abbagliati, tapparelle di plastica che si sciolgono, asfalto che fonde intrappolando i tacchi delle signore.
Il problema è stato, almeno in parte, risolto smerigliando con la sabbia alcune delle superfici che causavano il problema.

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Definito dalla stampa dell’epoca “il più grande disastro ingegneristico della storia” il ponte di Tacoma (Washington) fu costruito tra il 1938 e il 1940 per unire le città di Tacoma e Gig Harbor.

Lungo oltre 1,5 km e largo 12 metri, crollò alle 10 del mattino del 7 novembre 1940 a causa del vento, che soffiando esattamente a 67 km/h fece entrare in risonanza la struttura d’acciaio, come si vede nel video qui sotto.

A causa della scarsità dei materiali indotta dalla guerra il nuovo ponte,  più stabile e resistente, fu costruito solo nel 1950.

Le più curiose invenzioni della I Guerra Mondiale

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Vi siete mai domandati perché i finestrini degli aerei non sono quadrati ma di forma arrotondata? La questione risale agli anni ‘50, quando venne inaugurato il primo aereo passeggeri con motore ad aviogetto, il Comet DH 106 (nella foto).

Fin dai primi voli l’apparecchio mostrò alcune debolezze strutturali che provocavano la rottura dei finestrini, all’epoca quadrati, e la conseguente depressurizzazione della cabina.

Il problema era causato dall’effetto intaglio, ossia la sovrapressurizzazione degli angoli dei finestrini che causava microfratture nella struttura metallica adiacente. Fu risolto, dopo parecchi incidenti, semplicemente arrotondandoli.

SkyWhale e altri aerei XXL

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Il Millennium Bridge è una futuristica passerella pedonale in acciaio che unisce le due sponde del Tamigi, a Londra, non lontano dalla City. Costato oltre 18 milioni di sterline, è stato inaugurato il 10 giugno del 2000.

Fu chiuso due giorni dopo a causa delle vibrazioni provocate dal passaggio delle persone. Il ponte si muoveva così tanto che camminarvi sopra era una vera impresa per equilibristi. Fu riaperto nel 2002, 5 milioni di sterline dopo.

Sospesi, strallati o a spirale: ecco i ponti più spettacolari del mondo

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Costruito su un'isola artificiale nella baia di Osaka, in Giappone, il Kansai International Airport è stato per anni l'aeroporto più costoso del mondo. Realizzato tra il 1987 e il 1994, è di fatto una gigantesca piattaforma lunga 4 km e larga 1,3 che poggia sul fondo sabbioso dell'Oceano.

Nella fase di progettazione questo elemento è stato sottovalutato e tra il 1990 e il 2002 l'isola è sprofondata di ben 8 metri e attualmente continua ad abbassarsi di circa 17 centimetri l'anno.

Nonostante questo la struttura è decisamente resistente, visto che l'intero impianto è uscito indenne dal terremoto di Kobe del 1995 e da un tifone con venti a 200 km/h nel 1998.

Gli aeroporti più strani del mondo

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Costruito nel 1977, il Citicorp Center di Manhattan è uno dei fiori all’occhiello del colosso finanziario. Il suo ampio tetto inclinato e i 279 metri di altezza lo rendono facilmente riconoscibile nello skyline della Grande Mela.

L’unico neo è la sua scarsa resistenza ai venti, evidenziata nel 1978 da uno studente di architettura che stava scrivendo una tesi sull’edificio. Il giovane riportò le sue conclusioni a William LeMessurier, l’ingegnere strutturale che aveva lavorato al progetto. Questi, non potendo più correggere gli errori fatti, lavorò in gran segreto con le autorità cittadine per mettere a punto un piano di evacuazione particolarmente efficiente per l’edificio.

Una vita da archistar: le opere degli architetti più celebri

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Considerato uno dei più lampanti esempi di come non si scrive un software, il sistema di gestione bagagli dell’Aeroporto di Denver (Stati Uniti), doveva essere il più automatizzato ed evoluto al mondo.

Inaugurato nel febbraio del 1995, con quasi due anni di ritardo rispetto al progetto originale, costò alla United Airlines oltre 185 milioni di dollari. Fin dal primo giorno si distinse per gli errori nella consegna delle valige, per la sua incapacità di trasportarle senza danneggiarle e per gli esorbitanti costi di manutenzione che lievitarono fino a 12 milioni di dollari l’anno.

Nel 2005, dopo 10 anni di tentativi falliti, l’azienda ha deciso di smantellarlo e di sostituirlo con un sistema tradizionale (e manuale).

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È bastato un errore di calcolo di un decimale per far affondare, nel vero senso della parola, l’ambizioso progetto S80 della Marina Militare spagnola. Gli ingegneri iberici, a costruzione quasi ultimata, si sono resi conto che il loro futuristico sottomarino diesel-elettrico da 2200 tonnellate era troppo pesante per poter navigare: una volta inabissato, non sarebbe più stato in grado di riemergere.

Una faccenda non da poco, perché per rendere il vascello utilizzabile occorrerà alleggerirlo di almeno 70 tonnellate. Per risolvere il problema i vertici della Marina si sono rivolti a una società di consulenza americana e si stanno preparando a sborsare oltre 15 milioni di euro.

Per saperne di più su questa incredibile vicenda, clicca qui

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Il Tropicana Field doveva essere il fiore all’occhiello dei Tampa Bay Devil Rays, la squadra di baseball della cittadina americana di Tampa Bay: un impianto modernissimo, dotato di tutti i comfort compresa una solida e pratica copertura che avrebbe dovuto proteggere gli spettatori dal caldo e dal sole cocente della Florida.
Peccato però che nel gioco del baseball vince chi manda la palla più in alto e più lontano, e che tutte le attrezzature appese al soffitto dello stadio - impianti di illuminazione, di ripresa, strutture di sostegno ecc - rendano la traiettoria della palla un impossibile percorso a ostacoli.

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La John Hancock Tower, dopo essere stata il fiore all’occhiello della città di Boston ne è diventata rapidamente l’incubo.
La torre, costruita negli anni 70, subito dopo il suo completamento ha inziato… a perdere i pezzi, nel vero senso della parola. Bastava una brezza superiore ai 60 km/h perchè lastre di vetro di 3x4 metri e del peso di 200 kg si schiantassero al suolo.
In una tempesta del gennaio 1973 ben 60 finestre si staccarono dall’edificio cadendo in strada. Un team di architetti, ingegneri e carpentieri, una volta identificato il problema (che non è mai stato reso noto), lo ha risolto sostituendo tutte le finestre dell’edificio alla modica cifra di 7 milioni di dollari dell’epoca.

Si chiama "InTempo" e con i suoi 47 piani, è il più alto edificio residenziale d'Europa. Si trova in Spagna, nel comune di Benidorm, non lontano da Alicante.
Si tratta di progetto assolutamente avveniristico: due torri gemelle alte 200 metri unite alla sommità da un cono rovesciato.
La sua costruzione ha avuto numerose vicissitudini, dovute alla crisi e una spinosa questione relativa agli ascensori. Secondo un articolo del quotidiano El Pais pubblicato qualche anno fa quando il grattacielo era ancora in costruzione, gli ultimi 20 piani del complesso non sarebbero stati serviti dagli ascensori a causa di una clamorosa dimenticanza degli architetti. La notizia dopo qualche settimana è stata però smentita: era tutta una bufala. Ma secondo alcuni la smentita non è stata tempestiva per dare tempo ai progettisti di variare il progetto e sistemare l'errore.