Andar per cimiteri

In questo periodo dell'anno abbiamo più occasioni di osservare da vicino luoghi che spesso conservano preziose architetture e inaspettati scorci... Addirittura qualcuno parla di turismo da cimitero: vi facciamo vedere perché ne vale la pena...

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Volete farvi un'idea del patrimonio scultoreo italiano dell'Ottocento? Non vi serve un museo! I cimiteri italiani, sorti ai margini delle città dopo l'editto napoleonico di Saint-Cloud del 1806, sono pieni di monumenti e sculture commissionate a prestigiosi artisti dell'epoca. Diventò un modo pomposo per celebrare la vita terrena.
Nella foto, una scultura in uno dei cimiteri storici d'Italia, quello di Staglieno a Genova. Progettato dall'architetto Carlo Barabino e completato dopo la sua morte, il cimitero fu inaugurato nel 1851. Tra le persone celebri sepolte qui, Giuseppe Mazzini, morto nel 1872: gli fu dedicato un mastodontico mausoleo.

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Per l'ultimo messaggio al proprio caro si può scegliere la sobrietà di poche parole o la pomposità di un lungo ed estremo saluto. Quello però scovato in una tomba del cimitero Notre-Dame-des-Neiges di Montreal è davvero irriverente. Sulla tomba di John Laird McCaffery (15 ottobre 1940 - 14 agosto 1995) campeggia infatti un lungo messaggio di apparante amore, che letto però in verticale scopre un mai sopito odio. Due parole ("Fuck you", uno sguaiato modo di dire inglese per mandare a quel paese) si formano infatti sommando le lettere iniziali di ogni frase. Nessun fotomontaggio, dietro a questa lapide, anzi: pare che a ordinare la lapide siano state, insieme, l'ex-moglie e l'amante...

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Si possono immaginare i sabati delle famiglie che caricano la macchina di provviste e coperte da pic-nic... passati tra tombe e lapidi? Se la battaglia degli "Amici del cimitero" sarà vinta, probabilmente sì. Si moltiplicano infatti le iniziative di chi si batte per il riconoscimento dei cimiteri come luoghi di arte e bellezza. Per capire cosa ci sia di bello da vedere in un cimitero, basta guardare poco lontano da casa, nei cimiteri delle grande città, dove spesso artisti famosi sono stati chiamati a decorare le tombe dei potenti.
Nella foto, un particolare del cimitero Monumentale di Milano.
© Silvia Parisini

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I cimiteri d'Europa sono nati nell'Ottocento quando un editto napoleonico proibì le sepolture all'interno delle mura della città. Le ripercussioni igieniche e sanitarie dell'usanza di seppellire i propri cari nelle chiese o vicino al centro abitato erano ormai evidenti. Nell'Ottocento furono progettati cimiteri come grandi parchi in cui passeggiare: oggi l'espansione delle città ha riassorbito i cimiteri e c'è chi vorrebbe recuperare l'originaria idea.
Nella foto un angelo enigmatico e seducente del cimitero Monumentale di Milano.
© Silvia Parisini

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Il cimitero Monumentale di Milano, progettato e realizzato fra il 1863 e il 1866 da Carlo Maciachini, è un vero e proprio museo a cielo aperto, uno dei più significativi in Italia. Su un'area di 250.000 mq, sono sparse innumerevoli sculture e famosi gruppi bronzei. Andando di tomba in tomba, si potrà scovare anche quella del celebre Alessandro Manzoni. Sono tipiche di questi cimiteri anche cadute di tono dal sapore un po' kitsch, vestigia di un'antica borghesia che si pavoneggiava a colpi di tomba...
© Silvia Parisini

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Il più grande cimitero - attestato ufficialmente dal Guiness dei Primati - è il cimitero tedesco di Ohlsdorf ad Amburgo. Ricopre un area di 400 ettari (4 chilometri quadrati). Può vantare 982.117 tombe e 413.589 urne destinate alle ceneri dei defunti, secondo calcoli che si fermano al 1996. Il cimitero è stato fondato nel 1877.
Nella foto, uno scorcio del cimitero Monumentale milanese.
© Silvia Parisini

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Per evitare problemi di affollamento i giapponesi hanno scelto in massa la cremazione, che dal 1975 è diventata addirittura obbligatoria. Al termine della breve cerimonia durante la quale i parenti salutano la bara prima che venga inghiottita dalle fiamme, ci si porta a casa le ceneri del caro estinto. Chiuse in preziose urne fanno bella mostra sui mobili di casa.
I giapponesi non rinunciano però a ricordare i "bambini mai nati", ai quali hanno riservato questo malinconico cimitero presso Kyoto.

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La morte è una scienza e come tale va studiata. Questo il motto della National Academy of Mortuary Science (Arkansas, Stati Uniti) che organizza una sorta di scuola funebre, dove si impara, tra le altre cose, la tecnica dell'imbalsamazione e si studiano le svariate procedure funerarie: si forma a tutti gli effetti la figura professionale del becchino. Perché anche quella di seppellire i morti è un'arte riconosciuta: alla fine del corso un attestato certifica infatti la professionalità acquisita.
Nella foto un colorato cimitero guatemalteco.

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Se siete degli irriducibili del gossip e non volete perdervi neppure l'ultimo atto della vita di una star, allora il sito che fa per voi è www.findagrave.com. Interrogando un semplice motore di ricerca a disposizione sul sito, abbiamo scoperto, per esempio, che la salma di Marilyn Monroe giace nel Westwood Memorial Park di Los Angeles, Corridoio delle Memorie, tomba numero 24.
Sarebbe certo difficile la ricerca in un cimitero seppellito sotto una tanto spessa coltre di neve: così si presentava in inverno il cimitero della Trinità Church di New York nell'inverno del 2002.

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Cosa ne sarà dei cimiteri in futuro, quando tutti sceglieranno di disperdere le proprie ceneri fra le stelle?
In America questa è già una realtà: l'agenzia Celestis si occupa del lancio spaziale per trasportare le ceneri del defunto che ha espresso il desiderio di una sepoltura celestiale. Il prossimo lancio in programma è per fine marzo 2003. Lungi da noi l'esortare ad affrettarvi!
Nella foto, una parte del cimitero nell'isola di Stromboli in stato di parziale abbandono.
© Silvia Parisini

Volete farvi un'idea del patrimonio scultoreo italiano dell'Ottocento? Non vi serve un museo! I cimiteri italiani, sorti ai margini delle città dopo l'editto napoleonico di Saint-Cloud del 1806, sono pieni di monumenti e sculture commissionate a prestigiosi artisti dell'epoca. Diventò un modo pomposo per celebrare la vita terrena.
Nella foto, una scultura in uno dei cimiteri storici d'Italia, quello di Staglieno a Genova. Progettato dall'architetto Carlo Barabino e completato dopo la sua morte, il cimitero fu inaugurato nel 1851. Tra le persone celebri sepolte qui, Giuseppe Mazzini, morto nel 1872: gli fu dedicato un mastodontico mausoleo.