A caccia di città fantasma

L'espressione ghost town, città fantasma, è stata utilizzata per la prima volta dal giornalista svedese Jan-Olof Bengtsson durante una visita alla città abbandonata di Famagusta, a Cipro. Nei suoi appunti descrive con queste parole ciò che vede dalla postazione dei soldati posti a guardia della città: «L'asfalto sulle strade è spaccato dal sole e lungo i marciapiedi crescono i cespugli. Oggi, 24 Settembre 1977, ci sono ancora tavoli apparecchiati per la colazione, panni stesi e lampade ancora accese. Ma non c'è anima viva: Famagusta è una città fantasma». Eventi naturali, guerre, disastri provocati dall'uomo: sono tanti i motivi che spingono la gente ad andarsene e trasformare una ridente città in una ghost town. Focus.it ha cercato quelle che raccontano le storie più interessanti e le ha raccolte in questa fotogallery... da paura.

1-kolmanskop2-prypiat3-craco4-oradour-sur-glane5-san-zhi6-gunkanjiima7-famagosta8-humberstone9-gary10-balestrino11-kayakoy12-tyneham13-deception-island14-manduApprofondimenti
1-kolmanskop

L'espressione ghost town, città fantasma, è stata utilizzata per la prima volta dal giornalista svedese Jan-Olof Bengtsson durante una visita alla città abbandonata di Famagusta, a Cipro. Nei suoi appunti descrive con queste parole ciò che vede dalla postazione dei soldati posti a guardia della città: «L'asfalto sulle strade è spaccato dal sole e lungo i marciapiedi crescono i cespugli. Oggi, 24 Settembre 1977, ci sono ancora tavoli apparecchiati per la colazione, panni stesi e lampade ancora accese. Ma non c'è anima viva: Famagusta è una città fantasma». Eventi naturali, guerre, disastri provocati dall'uomo: sono tanti i motivi che spingono la gente ad andarsene e trasformare una ridente città in una ghost town. Focus.it ha cercato quelle che raccontano le storie più interessanti e le ha raccolte in questa fotogallery... da paura. (Alessandro Bolla, 15 settembre 2008)

KOLMANSKOP, NAMIBIA
Kolmanskop è una città fantasma della Namibia meridionale. Un tempo piccolo villaggio di minatori, oggi è una meta turistica gestita dalla Namibia-De Beers. Il villaggio, costruito come una cittadina tedesca, aveva negozi, un ospedale, una sala da ballo, un teatro, un palezzetto dello sport, un casinò... oggi tutti completamente invasi dalla sabbia. Il declino di Kolmanskop è inziato alla fine della Prima guerra mondiale, in seguito al crollo del prezzo dei diamanti. È stata abbandonata definitivamente nel 1956. (Foto © coda)



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2-prypiat

La cittadina di Prypiat si trova nell'Ucraina settentrionale e fino al 26 aprile 1986 è stata la casa di molti degli operai che lavoravano nell'impianto nucleare di Chernobyl. Definitivamente abbandonata in seguito all'incidente nucleare, è la fotografia di quello che è successo in quel giorno terribile: case, ospedali, scuole sono ancora come sono state lasciate dai loro occupanti, ai quali fu permesso di portar via solo una valigia a testa con documenti, libri e vestiti non contaminati. Il resto è stato rubato da vandali e ladri nel corso degli anni. (Foto © skippy13)


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3-craco

Craco è un comune della provincia di Matera. Il suo centro storico è stato definitivamente evacuato nel 1963 a causa di una frana. All'epoca il paese aveva 2.000 abitanti ma oggi è una vera e propria città fantasma, utilizzata come set cinematografico per numerosi film tra cui La passione di Cristo di Mel Gibson, Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi e La lupa di Alberto Lattuada. (Foto © skippy13)


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4-oradour-sur-glane

Oradour-sur-Glane è un comune francese situato nel dipartimento della Haute-Vienne, nella regione del Limosino. Ogni strada e ogni casa di questo paese raccontano una storia di guerra, drammatica e agghiacciante. Il 10 giugno 1944, quattro giorni dopo lo sbarco alleato in Normandia, le truppe tedesche decisero di provare a soffocare la resistenza con un clamoroso atto di rappresaglia. Gli uomini del 4° Reggimento Panzer Grenadier Der Führer circondarono il villaggio e sterminarono tutti gli abitanti: 197 uomini, 204 donne e 205 bambini. Al termine del conflitto il generale De Gaulle decise che il villaggio non fosse più ricostruito, ma rimanesse come testimonianza della sofferenza francese durante il nazismo. (Foto © imp1)


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La cittadina fantasma di San Zhi sembra uscita da un fumetto di fantascienza degli Anni '80. Si trova poco fuori da Taipei (Taiwan). Le notizie su questa curiosa cittadina non sono molte: le singolari villette colorate dovevano essere case di vacanza di lusso, la cui costruzione sembra essere stata finanziata dal governo. Un alone di mistero circonda anche i motivi dell'abbandono, forse dovuto all'eccessivo numero di incidenti mortali che hanno accompagnato la sua costruzione. (Foto © eton_shu)
 

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6-gunkanjiima

Più che un'isola vera e propria è un grande scoglio. Gunkanjima, in giapponese "isola della battaglia", è una delle 505 isole disabitate della prefettura di Nagasaky. Dal 1890 è di proprietà della Mitsubishi che vi ha costruito impianti e abitazioni per i minatori che estraevano carbone dal fondo dell'Oceano. I palazzi di Gunkanjima sono stati i primi al mondo in grado di resistere ai violentissimi tifoni che periodicamente devastano la zona. Durante la Seconda guerra mondiale ha ospitato decine di prigionieri cinesi e coreani condannati ai lavori forzati. Tornata nelle mani di Mitsubishi alla fine della guerra, è stata definitivamente abbandonata nel 1974 in seguito alla chiusura delle miniere. (Foto © Stuart Frisby)



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7-famagosta

Il 14 agosto 1974, durante la guerra tra Grecia e Turchia, l'esercito turco sbarcò sulla costa di Messauria, nella zona occidentale di Cipro, e in due giorni raggiunse la città di Famagusta. La popolazione greco cipriota della cittadina riuscì a mettersi in salvo poco prima che gli aerei turchi la bombardassero. La città venne isolata e l'esercito turco non permise più a nessuno, nemmeno ai giornalisti, di entrarvi. Ancora oggi è completamente abbandonata. (Foto © daisycrystals
 

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8-humberstone

La città fantasma di Humberstone si trova in nel deserto del Cile settentrionale, nei pressi del porto di Iquiqe. Fondata nel 1872 dalla Peru Nitrate company, azienda specializzata nell'estrazione di nitrati impiegati come fertilizzanti, ha ospitato fino agli anni '30 i minatori e le loro famiglie. In quel periodo la grande depressione e la scoperta dei fertilizzanti artificiali misero in crisi la compagnia: la città si svuotò e cadde in rovina. Dal 2005 il sito è sotto il patrocinio dell'Unesco che si sta adoperando per realizzare interventi di recupero e conservazione sui vari edifici. (Foto © Claudius Proesser)


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9-gary

Costruita nel 1906 dalla United States Steel Corporation sulle rive del Lago Michigan, nello stato dell'Indiana, Gary è stata per molti anni un simbolo dell'industria dell'acciaio, assai fiorente all'inizio del XX secolo. Nel suo periodo di massimo splendore è arrivata a ospitare 200.000 abitanti. Il suo declino e il relativo svuotamento sono inziati nel 1960: la crisi dell'industria pesante l'ha trascinata in un vortice di problemi economici, criminalità e droga, fino a farla diventare una delle città più pericolose degli Stati Uniti.  


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10-balestrino

Balestrino si trova nell'entroterra di Loano, in provincia di Savona, a sette chilometri dalla riviera di ponente. Nell'alto Medioevo fu di proprietà dei monaci benedettini dell'Abbazia di San Pietro dei Monti. Tra tutti i paesi che abbelliscono questa parte dell'entroterra, Balestrino è uno tra i più suggestivi. Tra le villette di recente costruzione si può scorgere, in alto, il castello che domina ancora il vecchio borgo, abbandonato tra il 1962 e il 1963 a causa di fenomeni franosi. Da anni sono in corso indagini geologiche, studi e ricerche finalizzati a riportarlo in vita. (Foto © Grammu)


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11-kayakoy

Kayakoy, in greco Levissi, è un villaggio fantasma che si trova nel sud ovest della Turchia. Abitato fino agli anni '20 è oggi un museo a cielo aperto che ospita centinaia di case in puro stile greco perfettamente conservate. Costruito nel 1700, è stato abbandonato definitivamente alla fine della guerra greco turca nel 1923, in seguito a un accordo tra i due paesi che prevedeva uno scambio di cittadini.


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12-tyneham

Tyneham è un villaggio fantasma situato nel Dorset meridionale, in Gran Bretagna. La sua storia è singolare: poco prima del giorno di Natale del 1943 il Ministero della Guerra decise di utilizzarlo come poligono di tiro per le truppe in addestramento. Circa 200 persone furono evacuate con la promessa che il villaggio sarebbe stato resitituito loro al termine del conflitto. Nel 1948 l'intero terreno fu espropriato e ancora oggi la zona è sotto il controllo delle forze armate. Prima di andarsene gli abitanti di Tyneham hanno lasciato un biglietto sulle porte della chiesa: "Per favore trattate con cura la chiesa e le nostre case; abbiamo lasciato le nostre dimore dove molti di noi hanno vissuto per generazioni per aiutare a vincere la guerra e mantenere gli uomini liberi. Un giorno vorremo poter tornare. Grazie per aver trattato il nostro villaggio con gentilezza".



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13-deception-island

Deception Island è un'isola che si trova al largo della Penisola Antartica, nell'arcipelago delle Shetland. Considerata uno dei porti più sicuri dell'intero Antartico è stata devastata da due eruzioni vulcaniche, nel 1967 e nel 1969, che hanno costretto chi ci abitava ad andarsene. Fino ad allora era stata un importante centro di ricerca scientifica e un approdo sicuro per le baleniere che operavano nella zona. Attualmente ospita alcune colonie di pinguini e di otarie che costituiscono una delle poche attrattive turistiche della zona. Nonostante la latitudine estrema, la natura vulcanica dell'isola fa sì che si possano registrare temperature che sfiorano i 40 °C. (Foto © robnunn





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Mandu, o Mandav, è una città fantasma fortificata arroccata su un altopiano della catena montuosa Vindhya nel Madhya Pradesh (India). Venne fortificata già nel VI secolo d.C. e nel 1216 il re Jayavaram, della dinastia Paramara, ne fece la capitale del suo regno. Completamente abbandonata da più di 400 anni, Mandu è circondata da 45 km di muraglie e parapetti costruiti con macigni e materiale di recupero, interrotti da 12 portali. Oggi è abitata occasionalmente dalle popolazioni nomadi che vivono sull'altipiano. (Foto © anandham)



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L'espressione ghost town, città fantasma, è stata utilizzata per la prima volta dal giornalista svedese Jan-Olof Bengtsson durante una visita alla città abbandonata di Famagusta, a Cipro. Nei suoi appunti descrive con queste parole ciò che vede dalla postazione dei soldati posti a guardia della città: «L'asfalto sulle strade è spaccato dal sole e lungo i marciapiedi crescono i cespugli. Oggi, 24 Settembre 1977, ci sono ancora tavoli apparecchiati per la colazione, panni stesi e lampade ancora accese. Ma non c'è anima viva: Famagusta è una città fantasma». Eventi naturali, guerre, disastri provocati dall'uomo: sono tanti i motivi che spingono la gente ad andarsene e trasformare una ridente città in una ghost town. Focus.it ha cercato quelle che raccontano le storie più interessanti e le ha raccolte in questa fotogallery... da paura. (Alessandro Bolla, 15 settembre 2008)

KOLMANSKOP, NAMIBIA
Kolmanskop è una città fantasma della Namibia meridionale. Un tempo piccolo villaggio di minatori, oggi è una meta turistica gestita dalla Namibia-De Beers. Il villaggio, costruito come una cittadina tedesca, aveva negozi, un ospedale, una sala da ballo, un teatro, un palezzetto dello sport, un casinò... oggi tutti completamente invasi dalla sabbia. Il declino di Kolmanskop è inziato alla fine della Prima guerra mondiale, in seguito al crollo del prezzo dei diamanti. È stata abbandonata definitivamente nel 1956. (Foto © coda)



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