Masdar City, un'oasi verde nel deserto

A due passi da Dubai sorgerà la prima città a emissioni zero, realizzata con le soluzioni energetiche più all'avanguardia. Visitatela in anteprima in questo tour virtuale.

Sorgerà nel regno del petrolio, all'interno di uno degli stati con il più alto indice di emissioni di gas serra pro capite al mondo. Eppure quella che vi stiamo per presentare sarà, se le intenzioni verranno rispettate, la prima città davvero "verde", fondata su fonti energetiche non inquinanti ma anche su investimenti milionari, grandiosi progetti di ricerca e avveniristiche innovazioni tecnologiche: benvenuti a Masdar City, la "perla" degli Emirati Arabi.

Il suo nome in lingua araba, significa "sorgente". E non a caso: Masdar City, un'oasi ecologica nel deserto a 17 chilometri da Abu Dhabi, è stata progettata proprio per essere una fonte efficiente di energia alternativa. Con zero emissioni, pochissimi rifiuti e un'economia basata sullo sfruttamento di Sole e vento la città - ideata dallo studio britannico Foster + Partners - occuperà un'area di 6 chilometri quadrati e ospiterà 50 mila fortunati abitanti.

Testi e ricerca fotografica: Elisabetta Intini
Foto © 2010 Masdar City

I pannelli solari disposti sui tetti degli edifici (nella foto, un ristorante con il soffitto tappezzato di celle fotovoltaiche) e in un enorme impianto fuori città copriranno quattro quinti del fabbisogno energetico. Al resto penseranno gli impianti eolici e geotermici, senza dimenticare i rifiuti, che grazie a speciali sistemi di trattamento saranno per il 98% riciclati o convertiti in biocombustibili.

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Non solo pannelli. L'energia del Sole sarà raccolta anche sfruttando metodi innovativi e originali. Tra questi, per esempio, speciali "girasoli artificiali" di grandi dimensioni disposti in gran parte degli spazi pubblici, che rimarranno aperti durante il giorno per immagazzinare luce e calore...

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... fornendo ombra e riparo dalla calura del deserto, che nelle ore più torride può sfiorare i 50 °C. La sagoma e la disposizione degli edifici saranno studiate per favorire e intensificare la naturale circolazione dell'aria, e verranno installate speciali pompe per portare in superficie il fresco del sottosuolo.

Come sarà Masdar? Guarda una video presentazione (in inglese) con i rendering di come sarà la tecno-oasi e di come la stanno costruendo.

Di notte invece, i "girasoli" si chiuderanno per rilasciare gradualmente l'energia acquisita, illuminando e riscaldando l'ambiente circostante senza ulteriori sprechi né emissioni inquinanti.

Anche l'acqua passerà attraverso un'attenta filiera anti-sprechi: più della metà sarà depurata e reintrodotta nel circuito idrico, che comprenderà collettori per la pioggia, impianti di desalinizzazione e sistemi irrigui realizzati con le acque grigie.
Nella foto, uno specchio d'acqua al centro di una zona dedicata agli uffici: in base alle previsioni, la città dovrebbe ospitare le sedi di 1500 compagnie impegnate nell'ambito delle energie rinnovabili.

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Tra le ipotesi prese in esame, anche quella di dotare i negozi di touch screen attraverso i quali ordinare le merci. A recapitare a casa l'atteso pacchetto sarà un servizio di consegna a domicilio, un sistema utile per prevenire gli ingorghi di traffico nelle zone commerciali.

Eccetto eventuali car sharing, le auto saranno bandite. Ci si sposterà in bicicletta, o salendo su uno dei "taxi elettrici" previsti dal sistema denominato Personal Rapid Transit. Digitando la destinazione sul monitor il veicolo, senza conducente e guidato da un computer centrale, sceglierà la strada più breve per condurre il passeggero a non più di 150 metri dalla meta. Questi tram del futuro viaggeranno su rotaia seguendo appositi magneti disposti sull'asfalto. Trovarne uno disponibile non sarà difficile: la rete di trasporti prevede 107 fermate.

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Per non intralciare il traffico pedonale, i mezzi elettrici si muoveranno su un livello separato, su un piano ribassato rispetto a dove transiteranno i passanti. La circolazione stradale si svolgerà così in maniera più sicura e ordinata. La rete dei trasporti è stata progettata da un'azienda italiana, la Systematica.

Iniziata nel 2008, la costruzione di Masdar dovrebbe terminare, salvo cambi di programma, nel 2020. Alla realizzazione della città contribuiranno i cervelloni di tutto il mondo, riuniti in un apposito centro di ricerca internazionale sulle nuove forme di energia ecosostenibile ideato in collaborazione con il MIT del Massachusetts: il Masdar Institute of Science and Technology.

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Sorgerà nel regno del petrolio, all'interno di uno degli stati con il più alto indice di emissioni di gas serra pro capite al mondo. Eppure quella che vi stiamo per presentare sarà, se le intenzioni verranno rispettate, la prima città davvero "verde", fondata su fonti energetiche non inquinanti ma anche su investimenti milionari, grandiosi progetti di ricerca e avveniristiche innovazioni tecnologiche: benvenuti a Masdar City, la "perla" degli Emirati Arabi.

Il suo nome in lingua araba, significa "sorgente". E non a caso: Masdar City, un'oasi ecologica nel deserto a 17 chilometri da Abu Dhabi, è stata progettata proprio per essere una fonte efficiente di energia alternativa. Con zero emissioni, pochissimi rifiuti e un'economia basata sullo sfruttamento di Sole e vento la città - ideata dallo studio britannico Foster + Partners - occuperà un'area di 6 chilometri quadrati e ospiterà 50 mila fortunati abitanti.

Testi e ricerca fotografica: Elisabetta Intini
Foto © 2010 Masdar City