Alzheimer: la ricerca e le nuove speranze

La ricerca sulle demenze è a un punto di svolta: si esplorano nuove strade, e farse si è anche capito perché i nuovi farmici sono tanto spesso sorprendentemente poco efficaci.

Negli USA: editing genetico sugli spermatozoi
Negli Usa si tenterà di modificarne il DNA con la CRISPR per disabilitare un gene connesso a un rischio elevato di Alzheimer, senza però coinvolgere (questa volta) embrioni.


12 cose

che (forse) non sai sulla


      birra

Alzheimer: i geni dei neuroni si rimescolano
Lo stesso meccanismo sfruttato dal virus dell'HIV per infettare le cellule potrebbe indicare nuove strategie terapeutiche per l'Alzheimer.
Alzheimer: il circolo vizioso della beta-amiloide
Quando gli accumuli della proteina distruggono le sinapsi, i neuroni producono nuove quantità di questa sostanza, e la strage si perpetua: ecco forse perché i trial di farmaci falliscono.
Cervello: cellule zombie e demenze
Rimuovere le cellule senescenti dal cervello dei topi previene l'accumulo di una proteina tossica caratteristica dell'Alzheimer e i danni cognitivi della malattia.
L'esercizio fisico produce nuovi neuroni
Nei topi si può contrastare il declino cognitivo inducendo la produzione di nuove cellule nervose. Come? Con l'attività fisica: solo così si crea un ambiente favorevole alla crescita neurale.
Alzheimer: placche non conducono sempre a demenza
Gli accumuli di proteine neurotossiche tipici della malattia non conducono in tutti i pazienti a declino cognitivo. Uno studio sui punti di contatto tra neuroni (sinapsi) ha forse trovato indizi sul perché.
Ansia e intelligenza: individuati nuovi geni
Due diversi studi hanno individuato centinaia di geni connessi da un lato a brillanti doti cognitive (ma anche ad autismo e depressione), dall'altro alla tendenza a preoccuparsi.

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