Acquacoltura: il pesce di allevamento

Oltre la metà dei prodotti ittici consumati nel mondo proviene da allevamenti. Pare non ci sia scelta: il cosiddetto pescato è sempre più scarso e caro, mentre l'acquacoltura sfama a buon mercato e garantisce posti di lavoro. Offre prodotti di qualità? A quale prezzo per l'ambiente?

Più pesce per tutti
Secondo l'ultimo rapporto della FAO il consumo procapite di pesce è in costante aumento: ecco perché è una buona e una cattiva notizia, insieme.
Pesca selvaggia
Riserve ittiche sempre più povere, pesca illegale, pratiche industriali fuori controllo: un altro motivo di preoccupazione per la sicurezza alimentare.
USA, via libera ai salmoni Ogm
Crescono più velocemente e potrebbero offrire un'alternativa al normale pescato. La Food and Drug Administration ne ha approvato (tra le critiche) il consumo umano. 
Acquacoltura: il pesce in gabbia
Oltre la metà dei prodotti ittici consumati nel mondo proviene da acquacoltura: sono prodotti di qualità? Quali sono i costi ambientali?
Da quando l'uomo alleva il pesce?
La risposta non è univoca: da 5.500 anni (i cinesi) oppure da più di 8.000 (gli aborigeni australiani). Ecco gli indizi che rendono difficile la datazione dell'acquacoltura.
Da dove viene questo pesce?
Mercato rionale, pescivendolo, supermercato: tutti devono esporre precise etichette sui prodotti ittici. Ecco le novità introdotte a partire da dicembre 2014.

Alimentazione

Vegetariani o carnivori: chi rischia di più?
Chi segue una dieta a base vegetale sarebbe meno predisposto alle malattie cardiache, di più agli ictus: i risultati di un ampio studio confermano l'importanza di una dieta varia e bilanciata.
Psilocibina contro l'anoressia: i test negli USA
Il composto psichedelico dei funghi allucinogeni, già usato per trattare alcune forme severe di depressione, potrebbe rivelarsi utile contro il più letale dei disturbi alimentari.
I nostri chili di troppo pesano sull'ambiente
Obesità e sovrappeso hanno un alto impatto ecologico: i cibi più calorici alzano le emissioni di CO2, per via delle maggiori risorse che richiedono.
Alimentazione: cresce la fame nel mondo
Lo sviluppo economico non riduce la carenza di cibo in molti Paesi del mondo: 820 milioni di persone non hanno di che vivere, mentre avanzano obesità e insicurezza alimentare.
Se la verità offende, meglio cambiarla?
Pesanti accuse a una associazione per la lotta al cancro, in Inghilterra, che in una campagna pubblicitaria mette sullo stesso piano fumo e obesità.
Addio alle banane?
Preoccupa l'arrivo in Sud America di un fungo letale per i banani: a rischio c'è l'intera produzione mondiale di banane.

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